Ilaria Di Roberto

UNA GIOVANE SCRITTRICE DI GRANDE TEMPERAMENTO

Ilaria Di Roberto è una giovane scrittrice emergente di Cori dove tutt’ora risiede. Seppure abbia pubblicato al momento solo un libro “Anima”, nel prossimo futuro ha in serbo di sviluppare altre interessanti idee che daranno luogo ad una nuova pubblicazione. Seppur giovane, ha  già avuto modo di cimentarsi  in alcune attività ludiche  e culturali e il suo talento artistico lo ha espresso  oltre che nella scrittura anche nel ballo. Ma dietro la scrittrice e la ballerina si nasconde anche una donna,  che sta soffrendo per una serie di furti d’identità, violazioni di profili social e sue foto personali in abiti, accostate e pubblicate senza motivo su siti pornografici con annunci che presentano anche il suo numero di telefono. Ilaria Di Roberto ha denunciato tutta questa serie di episodi alla Procura di Latina,  il tutto è al vaglio degli investigatori. Ilaria in relazione al suo grande estro, può essere considerata come un’artista a tutto tondo, l’abbiamo incontrata per conoscerla più da vicino in una tarda mattina di ottobre in un bar nel suo paese d’origine, Cori, per capire il suo mondo interiore, che ci consentirà di comprendere meglio anche la sua vicenda personale.

Ilaria quando si è sviluppata in te l’attitudine artistica e poi la scrittura?

Già all’età di  tre anni riuscivo abbastanza bene a  leggere e a scrivere, grazie all’aiuto di mia madre che è stata la mia prima insegnante. Da lei appresi anche i primi rudimenti di  grammatica  e  matematica. Quando raggiunsi l’età di sei anni, provai  una forte passione per la pittura, ancora oggi  è mia intenzione esprimermi attraverso i colori, per rendere partecipi le persone del mio vissuto, delle mie emozioni e perché no anche dei miei dolori. A me piace pensare che si possano percepire le mie emozioni, io auspico di  fondermi con  l’animo del lettore, affinché non si senta solo lungo il cammino della vita.

Quanto è stata importante tua madre nella tua crescita?

Mia madre è stata tutto per me al contrario della figura paterna, che è stato presente fino all’ età di 17, 18 anni, dopodiché decise di lasciare casa per  andare ad inseguire la sua vera passione, quella per il canto. Come ogni napoletano ne ha fatto un vera e propria ragione di vita e ci si è dedicato da sempre con grande impegno. A mia madre pertanto, non rimase che  rimboccarsi le mani, per assicurare a me e mio sorella una crescita serena. Ancora oggi  non abbiamo un bel  tenore di vita, viviamo in una casa popolare, ma personalmente ho sempre  cercato di reagire, impegnandomi a fare qualsiasi cosa, dalla badante ad un anziano, all’effettuazione di pulizie, sono stata impiegata inoltre,  come barista e perfino l’investigatrice privata.  

Ilaria, so che hai una grande passione per il ballo vero?

Da ragazza  mia madre, conoscendo la mia passione per il ballo, decise di fare  grandi sacrifici e mi iscrisse  ad un corso di ballo, cosa che nel passato non avevo mai potuto praticare per motivi economici, Posso considerare  il ballo come una delle mie passioni più grandi della mia vita, al punto che mi ha  dato una grande forza morale in più occasioni, specialmente nel periodo in cui ho sofferto di anoressia. È stato grazie alla danza che ne sono uscita da quella brutta situazione. Il ballo che amo di più è la “bachata sensual”, al punto che sono arrivata a tatuarmi con la sua scritta sul fianco, in quanto sono certa che l’amore è la vera essenza della vita.

Cosa ci puoi dire del fenomeno  bullismo di cui sei stata vittima?

Da piccola  ero molto chiusa, non avevo né amici  né amiche, di conseguenza la prima elementare  è stato un vero e proprio trauma, poi alle scuole elementari, per la prima volta, sono stata vittima di bullismo anche a causa del mio aspetto fisico.  Sentivo molto la mancanza della figura di mio padre, che se ne era andato via da casa e probabilmente per sfogare la mia ansia,  mi gettavo sul cibo con grande avidità, per cui mi ingrassai notevolmente. A seguito del mio aspetto fisico pertanto, iniziai ad essere “bullizzata” a scuola, in tanti  mi prendevano in giro, mi picchiavano e un giorno mi  chiusero perfino nell’armadietto della classe. Quando arrivai in prima media, stanca di essere “bullizzata”, smisi di mangiare di netto, diventai magra e raggiunsi l’anoressia. Passai pertanto  da un estremo all’altro e continuai ad essere vittima di bullismo anche alle superiori, diversi compagni di scuola mi deridevano perché ero una ragazza introversa e  mi ritenevano la cocca della prof, visto che ero anche la prima della classe. Venivo “bullizzata” anche per i motivi più disparati: dicevano che avevo un cattivo odore, che non mi lavavo, che ero sporca e che avevo i pidocchi. Io interiorizzavo tutte queste cose,  entrai in crisi e mi convinsi che probabilmente era vero tutto quello che dicevano. 

Ilaria tu contesti una serie di vicende negative di cui sei stata vittima

Si, mia intenzione è quella di avviare una sorta di sensibilizzazione  alle problematiche del  cyberbullismo  di cui io stessa ne sono stata testimone.  In seguito sono stata vittima di truffa e pirateria, in quanto il mio libro “Anima”, dopo essere  stato pubblicato da me attraverso una casa editrice estera, a mia insaputa  in seguito, il testo è stato acquisito da terzi . Ho saputo che sono riusciti a vendere 25.000 di copie nel mondo  con il mio libro.

Intendi proseguire con altre attività nel campo artistico?

Si, sto lavorando ad un romanzo di carattere spirituale, dove parlo di complotti, dell’importanza  che il mondo astrale ha avuto nella mia vita e in speciale modo in quella di mia madre. E’ un argomento che mi sta molto a cuore perché  da sempre sono interessata anche al mondo del paranormale e in tutto ciò che non si può vedere e non si può toccare. Sono riuscita a sperimentare il mondo astrale e a vivere degli eventi, degli episodi che mi hanno aperto gli occhi e fatto capire che la verità non è quella che impariamo nei libri di scuola. Il mio sogno è arrivare un giorno ad essere  una scrittrice di fama e di pubblicare in Feltrinelli, ma so che devo crescere sia dal punto di vista morale, che dal  punto di vista artistico.

Credi in Dio ?

Credo in Dio come forma di energia, non come entità, credo in una forza  che sta sopra e intorno a noi,  ma soprattutto dentro di Noi.  L’uomo così come dice la prefazione del mio prossimo  libro denominato “Al di la del bene e del male”  è abituato a ricercare una verità che in realtà dovrebbe trovare solo all’interno di se stesso per ricavare tutte  le risposte e tutte le domande che ci poniamo fin dalla nascita quali: chi sono io, da dove vengo? E’ questa la vita che voglio fare?  

Grazie Ilaria Di Roberto

Rino Sortino