ILARIA DI ROBERTO continua la sua battaglia contro la violenza femminile


Ilaria Di Roberto dal momento che nel passato sei stata vittima di cyber bullismo e ricatti vari, sei diventata un testimonial DI questo genere di vicende. in occasione della festa della donna quali sono le iniziative cui prenderai parte?

A seguito della serie di violenze psicologiche, cui sono stata vittima, nel passato, ho deciso di rendere pubblica la mia storia, per fare in modo che altre donne, leggendola, possano trovare conforto. Il passato 23 dicembre, mi trovavo in un momento di continua frustrazione, attaccata dai miei carnefici, e in quel frangente, conobbi un’ associazione facente capo ad una  casa discografica, la M&N VOX di Marco Di Maio e Nicola Ursino. Questi due signori, che ringrazio, dopo aver conosciuto la mia vicenda personale, mi proposero di prendere parte a un loro progetto. Si trattava di sostenere le vittime di violenza carnale  e psicologica, un argomento a cui sono molto sensibile. Per questa ragione sono riuscita a realizzare un videoclip denominato “Passa la voce” , che mi vede protagonista. Nel video, Io canto un brano che tratta in particolare, della violenze tra le mura domestiche. Abbiamo intenzione di destinare il ricavato in beneficienza, (che può essere utile a tante donne), che come me sono state vittime di vessazioni e non hanno mai avuto la forza e il coraggio di denunciare i soprusi subiti. Lo ritengo un progetto importante, che simboleggia la rinascita e la capacità di trovare anche nel vortice più negativo, un barlume di speranza e un bagliore di fiducia.

Cosa consigli alle donne che come a te sono state soggette a violenza psicologica?

Sarebbe retorico dire di limitarsi di andare solo a denunciare, come dico alla fine del mio video clip “abbassa la voce” che si trova su You Tube. Il mio pezzo msicale, a breve verrà inserito anche sulle piattaforme di vendita on line e noi stiamo anche cercando un’ Associazione che possa prendere a cuore questo progetto. .Per quanto riguarda la domanda che mi hai posto, è necessario come prima cosa, confidarsi per non rimanere intrappolati nella propria paura che a a volte uccide. Questo è il primo consiglio che mi sento di dare, è necessario quindi appoggiarsi alle forze dell’ordine e trovare anche un sostegno psicologico oltre che legale e non isolarsi nonostante certe situazioni ti mettono nelle condizioni di abbassare la testa. A volte si è sentito in alcuni processi dove la donna era stata vittima di violenza e stupri, che se l’era cercata, perché indossava un certo tipo di abito. Io pertanto vorrei sfatare tutti questi luoghi comuni, perchè non è l’abito che giustifica uno stupro, dal momento che ogni donna può continuare a vestire come desidera. Non è una foto pubblicata su fb la ragione di un attacco, io vorrei essere simbolo di questa lotta al pregiudizio, perché è lì che inizia la violenza. Inoltre intendo combattere i pregiudizi, i luoghi comuni, il conformismo e il fatto che la donna debba sempre e comunque abbassare la testa e cambiare il proprio modo di vivere e le proprie abitudini.

Diciamo che è tra le mura domestiche dove si sviluppano la maggior parte delle violenze, quindi a volte la donna si trova in difficoltà a denunciare il proprio coniuge o compagno non credi?

Denunciare è l’atto più difficile, sopratutto se si pensa che con quella persona si sono condivisi anche momenti belli. Io l’ho fatto con il mio ex, ( nonostante il nostro rapporto era a metà tra amicizia ed amore), appena ho saputo della diffusione virale delle mie foto non nude, che stavano solo sul telefono, inserite in siti porno. Ho ritenuto di denunciarlo, e questa persona a sua volta mi ha denunciato: è per questa ragione che anche io mi sono ritrovata ad essere indagata.

ILARIA A quali progetti sei interessata?

Sto ultimando il mio ultimo libro “è tutto ciò che sono”, una raccolta di monologhi, parzialmente autobiografici, che affrontano tematiche quali il cyberbullismo, la violenza e il superamento di luoghi comuni. Condanno il fatto che la donna debba essere condizionata dalla convinzione maschilista e patriarcale, che si deve sottomettere ai voleri dell’uomo e questo non deve esistere, perchè uomo e donna devono sempre camminare a fianco. Al più presto intendo pubblicare il libro e proseguire la mia collaborazione con MN Vox, che intende sostenere con me il progetto. E’ mia intenzione fare uscire il libro insieme ad un CD, che contiene brani che trattano la violenza femminile a tutti i livelli..

Prenderai parte anche a manifestazioni?

Si, il mio impegno è partecipare sempre a convegni a sostegno delle vittime di cyberbullismo, violenza psicologica e violenza domestica. Non mi voglio fermare in questo senso e in futuro, ho anche intenzione di aprire una “casa famiglia” per dare rifugio a tante donne vittime di una irragionevole violenza. Il tutto in ricordo di Tiziana Cantone e delle tante vittime di femminicidio.

Riguardo la tua vicenda personale, a che punto è la tua denuncia?

Ho sporto quasi venti denunce da un anno e mezzo a questa parte, l’ultima l’ho fatta lo scorso mese, ma purtroppo le vessazioni continuano, e mi ritrovo indagata per reati che non ho commesso. A fine novembre mi sono ritrovata la Polizia postale a casa con un mandato di perquisizione nei riguardi della mia persona, perché sono stata accusata di molestie e di aver compiuto a mia volta delle vessazioni contro i miei due ex. Praticamente sono stata accusata di aver messo le loro foto e i loro numeri su siti per gay ed io ho specificato più volte che la mia identità è stata sottratta, sono stata anche hackerata, l’ho specificato in più contesti e quindi ci stiamo avviando legalmente, per trovare un cyber perito che possa fare delle adeguate indagini. Mi sono informata, come possa risultare il mio indirizzo al posto di un’altro e in questo modo, farti passare per carnefice. La mia è stata un’esperienza che mi ha devastato, ed è stata tra le cause del tentativo di suicidio. Mi sono ritrovata da vittima a carnefice in un lasso brevissimo di tempo e, a seguito del caos mediatico, mi ritrovo quasi tutta l’Italia contro. Recentemente anche mia sorella di 23 anni è stata importunata nel paese dell’Agro pontino dove vivo, da un compaesano (di quasi 50 anni) al suo rientro a casa in piena notte. Le hanno detto: “visto che tua sorella si ritrova sui siti porno e anche tu lo fai, sali con me in macchina che ti pago”. Voglio premettere che non faccio di tutta l’erba un fascio, sono certa che tutto il mondo è paese e ci sono buoni e cattivi ovunque. .

Sappiamo tutti che Cori è un paese civile, dove vive tanta brava gente, ma ci può essere anche chi si comporta male. In ogni caso, sono al corrente che stai promuovendo un’iniziativa, nel tentativo che sia inserita in un decreto legge

Si, intendo battermi in futuro, anche quando sarà terminato il mio calvario legale, per la reintroduzione del reato di ingiuria. Come dice Tiziano Ferro in una delle sue canzoni, le parole hanno un peso, e vanno ad instaurare nella mente determinati meccanismi, che possono generare traumi futuri. La legge li definisce diffamazione a mezzo stampa, a mio parere si tratta invece di omicidio a mezzo stampa, perchè le parole hanno la possibilità di uccidere e a volte io ne sono stata vittima, come tante altre ragazze. Voglio battermi anche per l’inasprimento delle leggi a sostegno delle vittime di violenza. A mio parere, una donna che denuncia, dovrebbe essere tutelata, invece a volte, si ritrova a essere lei stessa vittima, poichè gli vengono fatte domande tipo: ma tu come eri vestita nel momento in cui hai subito lo stupro, che tipo di foto era quella che hai pubblicato? Probabilmente questo problema te lo sei cercato da sola, perchè potevi evitare di fare foto. Non è la donna che deve adeguarsi, ma dovrebbe essere l’uomo ad essere istruito a non fare violenza.

conosco le tue qualità artistiche, ilaria, per questo ti auguro che in un prossimo futuro tu possa voltar pagina e impegnarti anche per situazioni positive.

Amo l’arte, sono una ballerina e ho partecipato a varie gare di ballo anche in alcune TV private. Mi piace anche cantare e ho fatto anche qualche anno di lezioni di canto. Ho sempre cercato di sfruttare il mio amore per l’arte nel tentativo di far qualcosa di veramente valido. Ho vinto anche una borsa di studio presso un Accademia a Cisterna di Latina e a livello artistico, ho studiato Musical.

Vuoi aggiungere qualcosa alla nostra discussione?

Spero che tante persone apprezzino il brano musicale “Abbassa la voce” che è inserito su You tube,. Analizza da vicino la tematica della violenza domestica, ed esiste un monologo all’interno del mio precedente libro “Anima”, che abbiamo trattato nell’ultima intervista effettuata a Latina Flash

Non credi che sovente la donna possiede “la sindrome della crocerossina”, cioè il desiderio di voler di aiutare in ogni caso l’uomo?

Questo succede quando si hanno a che fare sopratutto con narcisisti. Sia l’uomo che la donna possono a volte avere queste caratteristiche, ed i traumi sviluppati nell’infanzia, condizionano poi anche il presente. Ci sono circostanze in cui alla persona che sta al nostro fianco, si scarica tutta una serie di problemi, e addirittura lo si fa sentire colpevole. La donna di fronte ad un uomo tende sempre a perdonare, (che sia un’ingiuria, uno schiaffo o uno spintone), e a giustificare, perchè crede che alla fine l’uomo possa cambiare. Invece consiglio che quando si riceve la prima parola negativa e il primo attacco, bisogna chiudere immediatamente il rapporto, perchè quello non può essere amore. Perchè come c’è stata una prima volta, ci può essere anche una seconda o una terza.

Ilaria, ti ringrazio per la gentie concessione dell’intervista e ti auguro un forte “in bocca al lupo”

Rino R. Sortino