La fine di Giulietto Chiesa

un giornalista definito controcorrente

Giulietto Chiesa, grande giornalista, è morto domenica 26 aprile a 79 anni, poche ore dopo aver concluso, il 75° Anniversario della Liberazione e della fine della Seconda Guerra Mondiale, nell’ambito del Convegno internazionale del 25 Aprile “liberiamoci dal virus della guerra”. A darne la notizia è stato l’amico di sempre Vauro Senesi, con una commovente dedica sulla sua pagina Facebook. Secondo quanto dichiarato dalla moglie, di Chiesa, il giornalista è deceduto a causa di un infarto.

Nato ad Acqui Terme, (Alessandria) il 4 settembre 1940 Giulietto avrebbe compiuto 80 anni il prossimo settembre. La sua vita è stata sempre caratterizzata da due due grandi passioni: Il giornalismo da una parte e la politica dall’altra. Chiesa da giovane si impegnò come Dirigente nazionale della Federazione giovanile comunista, poi nell’età matura ricoprì l’ncarico di Consigliere provinciale, prima di essere eletto Europarlamentare. Nel 2004, Chiesa dopo essere stato candidato, venne  eletto da indipendente alle Europee per la lista “Di Pietro – Occhetto, società civile”, dove raccolse più di 14mila preferenze nella circoscrizione Nord Ovest, 8mila al Nord Est e 12mila al Centro.

Nell’ ambito della sua carriera di giornalista, raccontò i grandi cambiamenti del Novecento e per un ventennio si impegnò come Cronista e Corrispondente dall’estero da Mosca per l’Unità (1980-1990) e la Stampa, (1991-2000), oltre che per il Manifesto, Tg5, Tg1 e Tg3. Diventò pertanto testimone della fine dell’Unione Sovietica, una tematica per lui cara, dove analizzò il passaggio dall’Urss comunista alla Russia moderna, sotto la leadership di Putin. A Mosca era arrivato nel 1980, per seguire le Olimpiadi con la compagna Fiammetta Cucurnia.

Il giornalista sostenne teorie sulle scie chimiche, trattò della matrice americana dietro l’attentato dell’ 11 settembre alle Torri Gemelle e rivelò secondo lui, cosa ci fosse dietro gli attentati del 2016 di Bruxelles.

Giulietto Chiesa si contraddistinse nel mondo della cultura per essere un giornalista controcorrente. Negli ultimi anni il suo nome si ritrovò accostato al mondo del complottismo, con interventi rilasciati in particolare sulla televisione online Pandoratv.it, fondata da lui nel 2014. 

Rino R. Sortino

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