davide tassone un cantautore di grandi prospettive

recentemente ha scritto e cantato la sigla ufficiale della serie “Super Dragon Ball Heroes”

Nelle cronache di tutti i giorni sono innumerevoli le storie umane che raccontano l’esempio di figli che seguono le orme dei genitori nelle più svariate attività. I figli osservano tutto e in particolare, i genitori. Ciò che viene detto loro, deve essere accompagnato da un’azione rappresentativa: se si dà qualche consiglio, ma ci si comporta all’opposto, probabilmente il figlio presterà più attenzione al comportamento, piuttosto che a quello che è stato detto. Essere un genitore vuol dire essere d’esempio ed essere prodighi di consigli, ma i figli poi devono essere liberi di seguire il loro istinto. Ci sono giovani che hanno intrapreso la medesima attività dei loro genitori, c’è chi proviene dalla moda, ma ci sono esempi anche tra professionisti ed artisti, scrittori, medici, avvocati, giornalisti, star della televisione e della politica. Le generazioni dei figli possono imparare dai genitori, dai nonni, e portano avanti le tradizioni di famiglia. Davide Tassone è un giovane dotato di estro e fantasia, doti necessarie che servono per imporsi nel campo della musica. Importante per la sua formazione di artista è stato crescere a contatto con suo padre Antonio, che è stato più di un esempio per lui. Davide lo abbiamo incontrato per conoscerlo più da vicino:

Davide Tassone come ti è sorta questa passione per la musica?

Ho 27 anni e sono un figlio d’arte, mio padre è molto conosciuto qui nel litorale del  Lazio, a 6, 7 anni iniziai a fare i primi saggi, come cantante solista, vestito da angioletto in chiesa, saggi che si fanno normalmente in tutte le scuole nel periodo di Natale. Poi seguendo sempre mio padre continuai questo percorso e a 16 anni cominciai a studiare tastiera e canto e a scrivere canzoni. La prima canzone la scrissi all’età di 16 anni, dal titolo: “Vorrei dirti che ti amo”. Quindi ho iniziato con un pezzo musicale romantico, anche perchè volevo rappresentare uno dei miei primi amori e di conseguenza una delle mie prime cotte  adolescenziali. Poi continuai a studiare e andare a scuola e a 24 anni decisi di studiare la chitarra, uno strumento molto pratico. Iniziai con l’acustica e poi passai all’elettrica, attualmente studio pianoforte, chitarra, tastiera, canto, praticamente tutto quello che posso, compatibile con il tempo che ho a disposizione. Credo che la musica sia una passione che non mi lascerà mai.

Qual è lo strumento che preferisci?

A mio parere in certe circostanze, il pianoforte sta bene su determinati brani, su altri invece, è bello sentire le acustiche con la chitarra. Dipende da quanto  è energico il brano. Sicuramente con brani più tranquilli è più adatto il pianoforte, se invece ho a che fare con brani più carichi e potenti, è preferibile utilizzare la chitarra. E’ una mia opinione, altre persone probabilmente, la pensano diversamente.

Vogliamo ripercorre i tuoi inizi nel campo musicale?

Già a 16-17 anni ebbi l’opportunità di fare le mie prime serate a Capodanno, mio padre mi fece strada, mi portò con lui, mi fece conoscere come muovermi sul palcoscenico e come relazionarmi con le persone. Diciamo che mi fece conoscere tutto ciò che ruota attorno a questo mondo bellissimo. Poi a 24 anni iniziai a suonare anche davanti al pubblico con la chitarra. All’età di 25 anni registrai un video ad Anzio  con diversi miei amici, una canzone ballabile dal titolo “Dance” a ritmo discoteca, un pezzo molto orecchiabile, che raggiunse su you tube, oltre 73000 visualizzazioni. La ritengo una bella canzone e il fatto che abbia ottenuto un discreto successo qui nella nostra provincia ed in tutto il Lazio mi riempie di soddisfazione. Qualcuno ascoltandomi, mi disse che la mia voce poteva essere adatta anche per le sigle nei cartoni animati, ma all’inizio, non considerai molto questa eventualità. Un anno fa uscì un’altra mia canzone ballabile, un remix  di un pezzo musicale molto orecchiabile dal titolo “Dove e quando”. Anche questo vIdeo musicale dopo averlo inserito su You tube, raggiunse le quasi 60.000 visualizzazioni, pertanto questi risultati mi hanno spinto a proseguire.

Quando hai deciso di incidere sigle e cantare per cartoni animati?

In quegli anni iniziai a comporre sigle ed e a collaborare con un  cantante della zona, Mattia Carola in arte Mister Cartoon. Grazie a lui ho avuto l’opportunità di scrivere e duettare in una canzone denominata “Go in my hero Academia”. E’ un cartone che è uscito quest’anno e la sua sigla ha ottenuto dei buoni risultati. Nonostante in seguito io e Mister Cartoon abbiamo deciso di percorrere ognuno la propria strada, in futuro probabilmente ritorneremo a collaborare  insieme . In seguito ho inciso anche un altro inedito dal titolo “Digimoon” proprio della serie  ufficiale “Digimoon world Digimoon adventure” che è uscito sia  in Italia che in Giappone. E’ una sigla che ha ottenuto un meritato successo. Qualche tempo fa ebbi l’ispirazione di scrivere  il testo della sigla di Dragon Ball  Heroes, pertanto dopo averla depositata alla Siae, l’ho inviata al canale ufficiale su You tube dove va in onda una volta alla settimana. Nonostante non lo credevo neanche io, la mia sigla è piaciuta tantissimo ed è stata accettata come sigla ufficiale della trasmissione. Per me è un onore e mi ritengo molto soddisfatto, il pezzo musicale è cantato da me, mentre mio fratello,  Francesco Tassone, ha collaborato arrangiando le colonne sonore. Il giorno  23 maggio scorso è uscita per la prima volta la sigla insieme al primo episodio sul canale You Tube “Super Dragon Ball Heroes”  e posso dire che ho già ricevuto dei riscontri molto positivi.

Da chi è composto il canale You tube “Super Dragon Ball Heroes” ?

 I ragazzi che vi lavorano sono dei ragazzi eccezionali, ci mettono tanta passione e sono apprezzati da tutta Italia. Prendono l’ultimo episodio andato in onda in giapponese, e il giorno seguente, dopo averlo doppiato, lo lanciano qui in Italia. Probabilmente alcuni di questi  episodi verranno riproposti anche  sui Canali Mediaset.  Ho come progetto quello di continuare a proporre nuove sigle per altri cartoni, considerato che molti disegni animati che provengono dal Giappone sono molto richiesti.

Cristina D’Avena è sicuramente l’interprete più nota nel genere musicale, delle sigle per cartoni, che ne pensi?

Si  Cristina D’Avena ha accompagnato intere generazioni di ragazzi, da molti anni canta, è bravissima ed ha una grande esperienza. Ho avuto l’opportunità e la fortuna di conoscerla in un Centro Commerciale di Aprilia, in occasione della presentazione di un suo disco. Mi piacerebbe un giorno collaborare con Cristina D’Avena e Giorgio Vanni che sono ancora i numeri uno delle sigle dei cartoni animati. Io ci metto passione in tutto quello che faccio e se riesco a trovare l’ispirazioneper per un nuovo testo, lo scrivo subito per metterlo in pratica.

Perché hai pensato di rivolgerti verso un pubblico così giovanile?

I ragazzi sono il futuro,  quindi io punto su di loro perché ci danno speranza  e sono orgoglioso di fare cose che a loro piacciono. E’ giusto sognare e avere sempre delle ambizioni nella vita, quindi vorrei  tanto girare l’Italia, il mondo e calcare i migliori palcoscenici.

DAVIDE In un prossimo futuro pensi di provare altri generi musicali o rimanere su questo genere?

Io spero di rimanere su questo genere musicale, perché mi piace, è divertente e mi trovo a mio agio. Comporre le sigle dei cartoni animati per me è una cosa unica e particolare, la fanno in pochi e non sono molti ad essere specializzati. In ogni caso studio in continuazione, cerco di farmi una cultura nel campo, seguo anche altri generi musicali, ma ho le mie preferenze  che sono la musica pop e leggera

  Cosa ne pensi  di questa recente apertura dei locali anche se ancora parziale, credi che possa essere pericoloso, dal momento che il virus non è ancora stato debellato?

Io credo che la situazione attuale sia ancora pericolosa, però sicuramente la gente a stare sempre dentro casa si deprime, pertanto è normale il loro desiderio di svagarsi, divertirsi e sentire un po’ di musica dal vivo. Quindi da una parte approvo, però sempre nel rispetto delle norme  che riguardano il decreto.

Grazie Davide Tassone

Rino R. Sortino