FRANCOIS franzese e’ un apprezzato AGENTE DI MODA

oltre ad esere un esperto Conduttore TV, Speaker Radiofonico, attore, scrittore e autore di testi di romanzi.

Gli Agenti di Moda o Talent Manager sono tra le figure più importanti nell’ambito della moda. Tra i loro compiti principali c’è quello di promuovere le modelle dell’ Agenzia dove collaborano, sono in grado di procacciare nuove collaborazioni e contratti di lavoro. Inoltre gli Agenti di Moda, oltre a fornire consulenza sulla negoziazione dei contratti, dispensano consigli ai giovani modelli (sia maschili che femminili) su come costruire al meglio la carriera, che deve essere rigorosamente disciplinata. La giornata-tipo della modella inizia di mattino presto, con un breve allenamento al fine di mantenere una perfetta forma fisica, dopodichè è importante effettuare una sana colazione. Gli impegni di una modella possono comprendere shooting  fotografici per pubblicità e cataloghi moda, casting e sfilate. I periodi di lavoro più intensi dell’anno, generalmente sono le fashion week che comprendono settimane di sfilate, organizzate nelle capitali mondiali della moda come Milano, Parigi, Londra e New York  per presentare le nuove collezioni. Abbiamo incontrato il noto Agente di Moda Francois Franzese che è anche Conduttore TV , Speaker Radiofonico, attore cinematografico, scrittore, e autore di testi di romanzi. Dalla sua viva voce abbiamo cercato di approfondire, le problematiche di un lungo periodo di stop che sembra non finire mai.

Francois Franzese come lo puoi definire questo lungo periodo, dove sono state sospese tutte le attività artistiche a causa delle problematiche legate al Coronavirus?

E’ stato sicuramente un periodo devastante per tutti, che ci ha segnato sia a livello umano, che di rapporti sociali. Indubbiamente anche il mondo dello spettacolo che è collegato alla moda, è stato colpito pesantemente. Sopratutto si è notata un’assenza di aiuti e contributi, da parte di chi doveva operare, dello stato intendo dire. L’ultimo appuntamento cui abbiamo preso parte è stato lo scorso 23 febbraio a Milano nell’ambito del fashion week. Una volta ritornati da Milano è iniziato tutto questo periodo di isolamento, dove si è fermato un po’ tutto.

A tuo parere sarà difficile riprendere la normale attività di moda con le consuete sfilate di modelle?

Nell’ambito delle attività relative all’industria  e al commercio, quelle più penalizzate dal lungo periodo di stop, sicuramente sono state le piccole e medie aziende. Le aziende di alto standing quali Armani, Valentino, così come un Dolce e Gabbana che hanno la capacità di avere un alto potenziale per poter precettare le loro collezioni, non hanno mostrato segnali di crisi. Al contrario, i settori piccoli e medi, oltre agli emergenti, sicuramente hanno avuto grandi difficoltà, perché non essendoci eventi, è difficile investire senza poter contare sul ritorno. I miei tuttavia sono tutti discorsi a livello generale.

La tua Agenzia ha già programmato dei progetti in un prossimo futuro?

Avevamo stabilito una serie di eventi di moda, sia nei mesi di marzo che ad Aprile, ma per il momento abbiamo itenuto di rinviare questi appuntamenti. A questo punto non resta che attendere le disposizioni che ci daranno, se dobbiamo limitarci a soli servizi  fotografici, piuttosto che a grandi serate di moda. Inoltre c’è in programma da parte della mia Agenzia un’eventuale collaborazione con una TV e una radio importante. Intendiamo proporre programmi di moda e musica, per ingrandirci un po’, ma questo progetto si deve ancora mettere a punto.

Le ragazze della tua agenzia di moda continuano ad esercitarsi ed a tenersi in forma nonostante la forzata inattività?

Tengo molto a loro, pertanto ci telefoniamo spesso. Raccomando sempre alle ragazze di non eccedere con il cibo, visto che stanno tutto il giorno a casa. Inoltre quotidianamente, è giusto che pratichino un po’ di giusto esercizio e seguano una sana alimentazione. Tutte le modelle devono comportarsi correttamente alla stessa stregua di un calciatore, che quando non mantiene la forma, poi si ritrova in panchina.

Credi alle ragazze che fanno parte della tua Agenzia, tutte nella stessa misura?

Se le modelle fanno già parte della mia Agenzia è perché credo in ognuna di loro. Non tutte hanno lo stesso potenziale, ma ognuna ha le sue caratteristiche. C’è la ragazza bionda, la ragazza mora, la ragazza più indicata a fare la fotomodella e la ragazza che potrebbe interessare al cinema. Io credo in ognuna  di loro, perché   possiedono delle caratteristiche specifiche. Con alcune ragazze, ho un legame collaborativo da anni, altre entrate recentemente, le ritengo interessanti. nell’immediato futuro. Inoltre entro breve, ho in programma, di far entrare altre giovanissime modelle nell’Agenzia che dirigo.

Secondo te che qualità deve possedere una ragazza che per la prima volta si accinge a sfilare in passerella?  

Intanto vorrei fare una differenziazione tra le partecipanti ai Concorsi di bellezza e quelle che fanno Moda: sono due attività completamente diverse. Nel concorso di bellezza, si giudica la ragazza sopratutto dal punto di vista estetico, la modella invece, deve avere delle misure ben precise: altezza minima, 1,75- taglia 38 max 40. Pertanto è un discorso completamente diverso e nella seconda ipotesi i canoni sono molto severi  e se non si rispettano, la ragazza non può fare la modella professionista. Inoltre se la ragazza vuole fare quest’ultima professione, le viene imposto uno stile di vita rigoroso. Per questa ragione, queste ragazze  quando si recano  a Milano nelle grandi agenzie,  trovano difficoltà ad inserirsi.  Mi dispiace dirlo, ma vorrei rispondere con una domanda, “perché sono straniere la maggior parte delle modelle e invece poche le italiane?” La mia esperienza nel campo, mi fa considerare con dispiacere che le ragazze italiane sono un po’ restie ad accettare le regole e la relativa disciplina. Le ragazze dell’est invece, sono di una precisione unica, quando gli dai un orario, lo rispettano con precisione e per questa ragione sono molto stimate nel nostro ambiente.

Francois, sono al corrente del tuo solido rapporto di amicizia che ti lega al regista napoletano Max Bellocchio

Si,  nei riguardi di Max c’è la dimostrazione più tangibile della differenza tra una semplice conoscenza ed una profonda amicizia. Con lui è sicuramente la seconda ipotesi, con Max ci  sentiamo spesso e abbiamo un rapporto speciale a prescindere se in un prossimo futuro faremo dei film insieme. Con Max Bellocchio il rapporto d’amicizia è nato sul set e si è consolidato negli anni e tra noi, c’è veramente stima reciproca.

Francois, per quanto riguarda la tua attività di scrittore e attore, hai qualche proposta  in particolare ?

Per la verità come attore è richiesta la mia partecipazione a più di un film,  ma per scaramanzia non vorrei aggiungere altro, fino a quando con la riapertura dell’attività non si riconfermerà tutto.

Grazie Francois Franzese

Rino R. Sortino