TAMMY la cantante italo inglese dalla voce calda e possente

Sono tante le belle voci femminili che hanno fatto la storia, della musica leggera internazionale, icone senza tempo che ancora oggi sono all’apice del successo. Eppure gli stili sono diversi: c’è differenza ta le voci indimenticabili che hanno segnato epoche diverse, con le attuali cantanti destinate a lunghe e fortunate carriere. Una “bella voce” è un insieme di cose: timbro particolare e riconoscibile, estensione vocale e intensità. L’Italia ha dimostrato da sempre, di essere ai vertici nelle graduatorie mondiali, nel campo musicale, dal momento che ha sempre avuto grandi cantanti, che hanno ricevuto svariati riconoscimenti in tutto il mondo. Recentemente, proprio per conoscerla più da vicino, abbiamo incontrato Tammy la bravissima cantante italo inglese, dalla voce calda e possente che ha dimostrato negli ultimi anni di avere requisiti importanti per imporsi definitivamente.

Tammy ci puoi parlare un po’ delle tue origini  e della tua passione per il canto?

Buongiorno a te, io sono nata in Inghilterra,  in una città vicino  Manchester, dal momento che i miei genitori  erano emigranti nel Regno Unito.  Le mie origini sono siciliane e nella bellissima isola, ci tornavo soprattutto in estate, dal momento che la mia famiglia possedeva una casa.  Devo dire che ho sempre apprezzato la cultura italiana, sopratutto la musica e l’arte. Ho Iniziato a cantare da piccola, a 14, 15 anni,  in seguito scoprii di avere anche la vocazione da cantautrice in quanto mi piaceva cantare  personalmente i brani che scrivevo. La musica è una passione in un certo senso familiare, da piccola iniziai ad appassionarmi  soprattutto  di musica italiana, vorrei ricordare un’interprete che a quel tempo mi ispirava e mi è sempre piaciuta: Patty Pravo.  Nei primi tempi mi divertivo e praticavo canto con il Karaoke, dopodiché mi resi conto studiando, di avere anche una bella voce.

Come si chiama esattamente la città inglese  dove sei nata?

Si  chiama  Stoke-on-Trent,ed è la città del famoso cantante e showman inglese Robbie Williams.  Robbie  studiò alla stessa scuola che frequentavo anch’io. Posso dire di aver avuto l’onore di conoscerlo a scuola diversi anni dopo,i miei studi, quando si recò  per partecipare ad un evento di carità.

In  Inghilterra dove hai iniziato a cantare, immagino come tanti che hai frequentato locali per giovani

Quando iniziai  l’attività artistica lo feci per pura passione e per farmi conoscere, cantavo nei pubs, clubs, ristoranti della mia città d’origine. Adoro stare in mezzo alla gente e per questa ragione, ottenni le mie prime soddisfazioni. Inizialmente non pensavo  che la musica potesse  essere la mia vera attività, questo l’ho capito con il tempo. Il canto per quanto mi riguarda  è fondamentale, in quanto riesce a trasmettere  al pubblico le vere emozioni. Al fine di farmi conoscere più profondamente in Inghilterra,  sono riusciti a farmi intervistare a Birmingham per la radio, BBC Londra. Alla BBC ci dovrò tornare una seconda volta, dal momento che mi hanno invitata nuovamente. Personalmente prediligo il genere rock, pop, soul, ma posso cantare anche altri stili musicali e lo posso fare indifferentemente, sia in Italiano, che inglese, la mia madrelingua.

Poi un bel giorno sei voluta tornare nel paese d’origine dei tuoi genitori come mai?

Si, ad un certo punto decisi di ritornare alle mie origini, in Sicilia, poi otto anni fa decisi di risiedere a Roma, una città che ha molto da offrire in campo artistico. In ogni caso mi piace tanto viaggiare e non ho problemi a girare il mondo. In Italia dopo qualche anno di inattività ripresi a cantare, perché capivo di avere la musica nell’anima. Posso dire che la mia attività musicale mi ha dato tante soddisfazioni e sicuramente altre ne avrò in futuro.

Possiamo ricordare le tappe piu’ importanti della tua carriera artistica?

Grande è stata la mia soddisfazione di aver aperto due concerti con il gruppo di Amy Winehouse, ed è stato veramente un onore interpretare alcuni suoi brani. Due anni fa lo stesso gruppo  venne invitato  a Sanremo come ospite del concorso “Premio in onore di Lucio Battisti” che poi è andato in in onda su Rete 4, TG com 24, la 5 e sky Moda Mania di Joe Squillo.  Quei bravi musicisti con i quali avevo raggiunto una grande intesa musicale, mi consentirono di tornare a lavorare alle mie origini, in Inghilterra ed è stato grazie al brano musicale “A better world” che signica “Un mondo migliore”, un testo scritto da me con il loro arrangiamento. Ricordo anche con grande soddisfazione l’apertura del concerto  al “Porretta  Soul Festival” con lo storico gruppo di James Brown. Due anni fa ebbi l’onore di partecipare alla festa  del ritorno in Serie A del Frosinone e in quell’occasione, incontrai tra i tanti artisti, il grande cantautore Riccardo Cocciante, oltre al bravissimo Nek.  Da tre anni sono onorata di essere la madrina del concorso “Premio in onore di Lucio Battisti” e di questo devo ringraziare il grande manager Aldo Ferruccio Longo, che da sempre crede in me e mi ha aiutata a raggiungere alti traguardi. Sono sincera quando affermo che il manager Longo è soprattutto una persona seria e difficile da trovare nel nostro mondo,  dove non tutte le persone dimostrano di esserlo.

Tammy sul palco del Teatro del Casino di Sanremo in compagnia di Joe Squillo.

Cosa ci puoi dire della grande artista Amy Winehouse scomparsa da qualche anno prematuramente?

Aveva una voce veramente spettacolare e particolare che dava molto emozione. Una grande artista che nonostante la morte prematura sarà sempre ricordata.

Trovi delle differenze sostanziali tra il pubblico in Inghilterra e quello in Italia?

Indubbiamente il pubblico italiano è più caloroso, di quello inglese Gli anglosassoni sono notoriamente un po’ più freddi, ma ugualmente persone meravigliose. Nonostante fra tra i due paesi ci siano notevoli differenze, nel campo musicale, oggi i tempi sono cambiati e gli italiani sono molto più aggiornati.

Che ci puoi dire dell’ultima tua esperienza al mitico teatro  del Casino di Sanremo?

E’ stata una bellissima esperienza, ricordo di aver apprezzato  molto i complimenti che Lele Mora, rivolse a tutti i ragazzi che avevano partecipato al festival canoro. Io sono anche insegnante di canto, spesso mi trovo in giuria e quando un giovane interprete mi chiede un consiglio, rispondo sempre che nel loro impegno artistico devono sempre dimostrare impegno, umiltà e serietà. A mio parere un’artista è importante che rimanga umile, per svilupparsi sempre più a livello professionale.

Vogliamo ricordare le tue apparizioni televisive?

Oltre ad essere stata su Christian Ippolito, ho partecipato a tante trasmissioni su Gold TV dal titolo “Ricominciamo da noi”, che vide la partecipazione nel tempo anche di tanti talenti, comici e ballerini.

La tua voce la definirei profonda e potente adatta per differenti  stili, che ne pensi?

Importante è cantare e trasmettere sensazioni, pertanto mi piace interpretare differenti stili: il rock, il pop, il soul  li ho proprio nel cuore. Anche il reggae è molto bello. Io ho un certo tipo di carattere: se canto le stesso genere musicale per diverso tempo, mi annoio, pertanto devo cambiare spesso stile di musica

Quali sono i tuoi progetti nel prossimo futuro?

Nel mio prossimo futuro vedo tante sorprese che non voglio rivelare, posso solo ricordare il mio motto in inglese, “surprise, surprise”. Di certo abbiamo in programmazione tante serate in Sicilia, ma dobbiamo sperare che passi in fretta il problema del “Coronavirus”. Il mio ricordo va spesso (perché sono una credente), alle tante persone che sono decedute, a seguito del Virus, .

Questo periodo in quarantena come lo hai vissuto?

L’ho  trascorso in compagnia della mia grande passione: la musica.Tutti i giorni anche senza microfono cecavo a cantare, per spezzare la monotonia. Ho anche dei video che ho inserito su fb, dove sono ripresa a cantare anche da sola.

Per te Tammy la musica è più divertimento o lavoro?

Entrambe le cose, soprattutto ci deve essere la passione, perché senza questa scintilla non si può andare avanti

Ma un sogno nel cassetto,Tammy, ce l’hai sicuramente, cosa vorresti realizzare?

Sono molto determinata nel raggiungere il successo sia all’estero che in Italia. Sarebbe molto bello

Per concludere,  vuoi ringraziare qualcuno in particolare Tammy?

In primis mi viene in mente di ringraziare te Rino, che mi hai concesso questa bella intervista, poi vorrei ringraziare tutti i fans e coloro che mi seguono  su Radio, Facebook, Istagraam, You Tube  ecc.. Inoltre vorrei ringraziare il mio manager Aldo Ferruccio  Longo che saluto e non posso dimenticare il mio caro amico di Napoli, il grande Regista, di film di Camorra, Max Bellocchio e Lucia sua moglie alla quale voglio molto bene.

A questo punto non posso che ringraziarti Tammy e augurarti Buona Fortuna nel prosieguo della tua carriera.

Rino R. Sortino