il noto cantautore di latina tony riggi si rivela

riguardo i suoi prossimi impegni artistici

Tony Riggi dopo il lungo periodo di stop a seguito del Coronavirus, come intendi proseguire la tua attività artistica?

Capiti proprio a proposito, perché proprio ieri sera da Torino mi ha chiamato il Direttore del House Film Fest  che ha organizzato nell’ambito delle problematicche del Covid 19 un “Concorso per cortometraggi e Video clip”. Grande è stata la mia soddisfazione quando mi ha portato a conoscenza che il mio videoclip “Maschere a metà” è stato selezionato come uno dei quindici finalisti alla nomination per la palma d’oro 2020. Vorrei precisare un aneddoto: proprio in occasione del lockdown avevo scritto tale brano dedicato alle diverse tipologie di sanitari (infermieri, portantini,e medici) che non hanno mai lesinato il loro impegno. Il Video clip “Maschere a metà” la cui ripresa dura 3 min e 30, racconta la storia delle maschere indossate dagli operatori della sanità che normalmente lasciano scoperti gli occhi. Ma “Maschere a metà” sono anche le persone che si incontrano quando si esce da casa, poichè per strada si incontrano solo maschere in giro non è vero? E’ un onore ed una bella soddisfazione esere stato prescelto dalla giuria di Torino, in quanto del suddetto pezzo musicale, sono l’unico autore, arrangiatore e coregista. Ritengo che sia un fatto positivo per tutta la città di Latina la mia partecipazione, ed è una cosa che per quanto mi riguarda non era assolutamente prevista. Tutti sappiamo che durante il Covid nessuno poteva uscire di casa, a causa della sosta forzata davo giornalmente un’occhiata accurata al web e per caso, venni a conoscenza dell’esistenza di questo festival. Quindi questo video clip (economicamente prodotto da Claudio Zappalà che è al 50% in società con me), è stato filmato dentro casa, perché durante il Covid non c’era possibilità di uscire per nessuno. In seguito Il video clip “Maschere a metà” è stato montato a distanza dal famoso regista Carmine Pelusi che lavorò nel passato anche con Schicchi. La nomination arrivata inaspettata, mi renderà partecipe dell’evento a Torino a settembre, dove mi auguro di ricevere il premio attraverso la palma d’oro.

E noi te lo auguriamo. Tony hai preso parte recentemente ad altre iniziative?

Si, lo scorso 2 luglio alle 21,15 c’è stata l’apertura del gran galà nella zona mercato del martedì di Latina e attraverso la Protezione Civile Nazionale che mi ha invitato, sono stato premiato per il contributo offerto dallo stesso brano che presenterò anche a Torino, di cui parlavo precedentemente. Con lo stesso brano “Maschere a metà” quindi, ho raggiunto un doppio traguardo e ne sono orgoglioso. A livello organizzativo abbiamo ingrandito la radio, siamo diventati una casa discografica a tutti gli effetti, quindi sono anche produttore, per cui se ci fossero dei giovani che vogliono essere prodotti o coprodotti da noi, possiamo supportarli grazie anche alla casa discografica ed editoriale. Di questo ne trarrà giovamento sia la musica che i libri ed è una cosa importante che a Latina non c’era mai stata. Recentemente, il sei del mese di luglio, è uscito il mio nuovo singolo edito dalla SAR, dal titolo “Quanto mare attraversare”, dove c’è stato il grande contributo del batterista Tony Liotta con l’illustre collaborazione di Tony Esposito. In seguito inizierà la promozione internazionale di questa grande casa discografica e per me è onore esserne rappresentato, perché dopo tanti anni finalmente collaboro con una Casa Discografica importante. Vorrei ricordare che la SAAR tanti anni fa esordì con la famosa canzone “24.000 baci di Celentano”.   Nell’opportunità della tua intervista vorrei menzionare anche il pezzo musicale “Pugni e Cuore”, scritto appositamente per il “Pugilato italiano”. Ieri mi hanno inviato dalla Casa discografica i Report dove dicono che sono al 100%, pertanto è un video molto digitato su Spotify. Infine come non posso non essere felice del fatto che la famosa “Kalimba de  luna” ha superato le 21.000 visualizzazioni su Spotify e sta ottenendo un notevole successo nei paesi del Sudamerica.

Tony sono al corrente che stai facendo qualcosa di interessante anche nella tua vita privata, ce ne vuoi parlare?

Certo, tra le tante novità che mi riguardano, vorrei segnalare che dal primo del mese di luglio sono iscritto al Conservatorio di Frosinone per conseguire la Laurea come Tecnico del Suono e musica Elettronica. Ed è un piacere da parte mia aver incontrato nuovamente il grande Marco Massimi,  che oltre ad essere stato l’arrangiatore e Fonico di Ennio Morricone, collaborò nel passato anche con me (ricordo che è stato il mio primo fonico). Oggi Marco Massimi è uno dei primi docenti dell’Università di Frosinone e mia intenzione è quella di migliorarmi studiando sempre più.

Diciamo che dopo alcune vicissitudini a livello personale, Tony Riggi ti ritrovo ancora più determinato e convinto di prima, vero?

Hai ragione, devo dire che  alcune mie sfortunate  vicende personali  mi  hanno rafforzato caratterialmente, recentemente sono entrato a collaborare con un partito che è rinato. Parlo della Democrazia Cristiana di Don Luigi Sturzo, un partito storico che nacque il lontano 15 dicembre 1943, mi hanno eletto loro portavoce, in quanto sono responsabile regionale del Dipartimento  Difesa Sicurezza ed Emigrazione nei rapporti istituzionali. Ho ricevuto come Segretario Generale del Sindacato FSP Equilibrio e Sicurezza ex UGL questo mandato  e per questa ragione mi impegnerò nella politica istituzionale, anche per dare una mano a tanti giovani che ne hanno bisogno.

Come mai questa tua decisione di fare esperienza anche nel  campo politico?

Perché la politica comunica attraverso la musica, la storia ci ricorda che la musica RAP e la musica POP sono tutte musiche di protesta o quasi. Musiche che hanno sicuramente una base filosofica. Tutto nasce dal jazz e dalla voglia di fuoruscire dalla tipologia musicale che è emersa poco dopo la Seconda Guerra Mondiale. E’ stato anche determinante sotto l’aspetto musicale, l’anno 1934, quando nel corso di un incontro internazionale, si è stabilito che il LA del Diapason doveva essere a 440 Hertz.  Una decisione questa, che ha rovinato un pò le cose musicalmente parlando.

Come vedi la situazione musicale a Latina, dal punto di vista degli artisti?

Latina è una città piena di musicisti, dove esiste anche un Conservatorio che però non è tenuto in grande in grande considerazione a mio parere, come ad esempio, il Conservatorio di Frosinone o di altre località. A Latina il Conservatorio è poco frequentato e per questa ragione, non c’è neanche incentivo da parte dei giovani ad iscriversi. Non capisco le motivazioni, sembra quasi che a Latina la musica sia esclusa dalla mentalità propedeutica dei ragazzi. In questa città vedo purtroppo tanta delinquenza  e proprio per questa ragione mi sono schierato politicamente andando a toccare i temi della sicurezza. Vedo che in giro per la città, operano tante baby gang che piuttosto che andare a studiare o suonare, vanno a creare problemi in giro. Quindi ritengo che la società civile si dovrebbe impegnare maggiormente per recuperare questi giovani, sia con la musica, che con le palestre per svolgere adeguate attività sportive.

Vuoi aggiungere qualche  altra considerazione Tony?

Vorrei aggiungere che è mia intenzione impegnarmi sempre più nel sociale e nello sport. La mia personale palestra  è anche Palestra di vita oltre che musicale. Ai giovani consiglio tre cose: di andare in palestra per curare il corpo, di andare a scuola per curare la mente e andare a suonare per curare l’anima.

Grazie Tony e in bocca al lupo.

Rino R. Sortino

Per maschere a metà cosa intendi?.