a tu per tu con gennaro RUGGIERO

SCENEGGIATORE, PRODUTTORE, REGISTA

Ruggiero Gennaro, Sceneggiatore, Produttore, Regista, è nato  a Napoli il 27.11. 1961 e vive a Roma. Attualmente è sposato con l’attrice e scrittrice Angelica Loredana Anton.

Gennaro ci puoi raccontare qualcosa della tua gioventu’?

. Mio padre era un  imprenditore dell’Impiantistica elettrica e telefonica e mia madre una casalinga, proveniente dalle montagne della ridente Umbria. Da giovane lavoravo per la Comunicazioni, nei i rapporti con le Aziende, quale responsabile  del gruppo Telecom . La mia passione è sempre stata quella della Comunicazione televisiva  e cinematografica, spesso quando osservo, immagino, scrivo e in un secondo tempo cerco di riprendere la scena con la Camera. Io nasco con la televisione, quasi vent’anni fa acquistai l’emittente di Cecchi Gori, Canale 10, dove nacquero grandi artisti di talento quali Carlo Conti, Panariello, Pieraccioni ecc.. In quella sede iniziai a produrre programmi televisivii, in seguito, provai a scrivere sceneggiature e vennero alla luce alcuni film. Mi ritengo un personaggio poliedrico, miei campi d’azione sono anche quelli del settore della Comunicazione e della formazione. Sono proprietario di una Università di mia proprietà a Londra con sede anche a Lugano  e una società di distribuzione cinematografica,  che è ubicata ugualmente nella capitale inglese, che si occupa di distribuire film del cinema indipendente. Oggi nessuno  si dedica a distribuire film del cinema indipendente, penso che sia un errore ed uno sbaglio, perché in quell’ambito, ritengo che ci siano molte persone valide.

Quali sono i film che hai realizzato che ricordi con maggiore soddisfazione?

Sicuramente “Come Lolita”, un film che nasce nel 2014 e nel 2015 venne prodotto con la Regia di  Jaime Garcia Ruiz che è il Rettore della Facoltà del cinema dell’Università Popolare di Roma. Nella pellicola recita Gianluca Magni come attore protagonista, Eva Thiam  una modella  di colore, un bravissimo Walter Nestola oltre a Gianni  Giannini, un attore toscano, con tanti anni di esperienza. E’ stato un film che mi ha dato grandi soddisfazione perché è stato visto da oltre dieci  milioni di persone. Ho realizzato anche dei cortometraggi, tra cui “L’amore rubato”,  visto in 176 paesi in contemporanea,  che tratta della violenza alle donne. Successivamente c’è stato “Perché ti amo” film prodotto da me, ma scritto da mia moglie l’attrice  Angelica Loredana Anton, un film molto bello girato a Forte dei Marmi,  con Nicole Barbagallo Miss Reginetta 2019, Riccardo Trulli, Milena Stuornaiuolo, Guido Walter Mariani. Con tutti gli attori con i quali collaboro sul set, sono solito mantenere dei rapporti familiari. In ” è una vita che ti cerco” film drammatico dove io sono anche l’attore protagonista, ho avuto il piacere di recitare accanto a mia moglie. Vorrei ricordare anche che ho prodotto 17 cortometraggi e 4 videoclip oltre che per cantanti musicali, anche uno che riguarda mia moglie, che l’ha cantato e scritto durante il periodo del lockdown dal titolo ” la  libertà, la libertà” che ha avuto un’ottima risposta di critica, con quasi un milione di visualizzazioni.

Quali sono i tuoi progetti futuri Ruggiero Gennaro?

Abbiamo in cantiere il rimake del film “una voce umana” di Anna Magnani di Luchino Visconti, un film che di 40 minuti che io sono riiuscito ad portarlo a ottanta minuti, con la partecipazione di una sola attrice. Intendiamo anche fare il rimake delle “notti bianche” di Luchino Visconti, con Marcello Mastroianni che realizzeremo con Gianluca Magni e Angelica Loredana Anton quali attori protagonisti, ma il titolo diventerà “le ultime notti di un sognatore” perché è rivisitato in chiave  moderna e in chiave visionaria con immagini Felliniane. Poi sta per partire una serie televisiva denominata ” Operazione Atlantis”, con alcuni cortometraggi, che sono dei thriller. Come vedi, abbiamo tante cose in cantiere che sicuramente si realizzeranno nonostante il lockdown e per il momento, sono previsti pochi attori, per evitare gli assembramenti.

Hai svolto diversi ruoli nel cinema, lo sceneggiatore, il produttore, l’attore, ma quale preferisci tra questi?

Sicuramente lo sceneggiatore, perché mi ritengo un narratore di pensieri  che  quando vede qualcosa, poi lo trasformo in scritto. Mi ritengo piuttosto realista nel senso che è importante rispecchiare sempre la verità, perché nonostante i film siano una fabbrica di sogni, le rappresentazioni devono rispecchiare sopratutto la verità.

Noto che spesso lavori con Gianluca Magni, c’è un bel rapporto fra di voi?

Si la nostra collaborazione va avanti da anni, lo conobbi dodici anni fa in occasione della festa del mio compleanno che celebrai a Firenze, lui intervenne alla mia festa insieme ad altri amici cantanti, attori, registi e da allora, è nata un’amicizia, che continua negli anni. Entrambi siamo disponibili nei confronti dell’altro, nonostante ogni tanto si verifichino alcuni screzi, ma questo capita nelle migliori amicizie e nei migliori amori. Ha delle qualità, un viso internazionale e secondo me meriterebbe molto di più. Ultimamente abbiamo fatto insieme un cortometraggio, dove l’autore è anche un grandissimo scrittore, Pierangelo Biai, un prete e sacerdote, che precedentemente stava in Vaticano. Questi ha scritto 3000 dialoghi. tra i quali è stato prescelto “dialogo con la morte”, un dialogo rivisitato in seguito da me nella sceneggiatura, dove Gianluca Magni interpreta quella di un morituro incosciente e mia moglie interpreta la parte della morte. Anche in questa versione così  drammatica, Gianluca è riuscito a calarsi nel suo ruolo molto bene, dove dimostra con la sua mente vagante, di avere un piglio anche teatrale. Ultimamente è appena uscito il cortometraggio che ha ottenuto un grande successo di critica e di stampa. E abbiamo già in progetto di scrivere il prossimo sempre con Angelica, e Gianluca, il quale questa volta, dovrà sostenere il dialogo con il diavolo ed avrà quindi, una parte noir. Ultimamente mi ha sorpreso Gianluca, in quanto non lo avevo mai visto sostenere ruoli comici, invece nell’ultima interpretazione che ha sostenuto nel suo ultimo film, è riuscito a superare anche questo ulteriore esame.

Gennaro sei di Napoli, pertanto vorrei sapere da te, cosa ha di speciale questa città che da sempre produce grandi artisti

Napoli è una fucina di creatività, di fantasia e di versatilità in tutti i settori. Non è più la mia Napoli, io attualmente vivo a Roma per lavoro e anche per amore, dal momento che Angelica ama Roma. Nel passato ho vissuto alcuni anni anche in Toscana. In ogni caso devo ammettere che la verve, la creatività, l’allegria,  il fatto di rialzarsi continuamente dopo vicende non positive che hanno i napoletani, questo, non si verifica da nessuna altra parte. La recitazione i napoletani ce l’hanno nel sangue, a Napoli si recita tutti i giorni e come diceva il grande Eduardo, “in ogni momento io mi metto una maschera diversa”. A Napoli c’è bisogno di fare così, altrimenti non si riesce ad andare avanti e questo vale sopratutto per chi viene dal popolo, dal basso. Io fortunatamente non sono mai stato povero, perché provengo da una famiglia importante, nobile, discendente da Ruggiero I di Normandia. Ma l’opportunità di essere nato a Napoli mi ha fatto toccare con mano la realtà fantasiosa che è sotto gli occhi di tutti, di come ad esempio la gente recita per strada anche quando vende le sigarette o un fiore. Questa fantasia e creatività c’è sicuramente anche in me, .

Ma com’è sorta questa tua passione per il cinema?

Guardando il cinema, innamorandomi dei grandi film di Sergio Leone e di Fellini. Il cinema, probabilmente, era un desiderio innato dentro di me e io perfino decisi di lasciare il posto fisso che avevo come dirigente del gruppo Telecom, perché non ce la facevo a proseguire quella attività sedentaria. La mia vera ambizione era quella di fare cinema e teatro, il cinema è luce e io sono continuamente alla ricerca della luce che è necessario mantenere sempre  accesa. Oggi c’è l’esigenza di fare del buon cinema italiano, che nonostante abbia subito un calo negli ultimi tempi, sembra che sia finalmente in ripresa. Diciamo che l’era dei cine panettoni ha creato dei grossi problemi, perché quello è stato veramente un brutto cinema. E a mio parere, anche l’eccessivo utilizzo della violenza nelle pellicole, quali Gomorra, Suburra, ecc. ha contribuito a questo scadimento, perché riflette una realtà che è esagerata e non vera. Il cinema deve sopratutto rispettare la realtà e i sogni e dare messaggi di speranza, per un mondo migliore.

Gennaro Ruggiero, sicuramente hai un sogno nel cassetto che vorresti realizzare

E’ sbagliato dire la verità? L’Oscar a mia moglie, dico sempre che quando mia moglie vincerà l’Oscar, posso anche morire. Desidererei tanto che raggiungesse questo traguardo, magari con l’aiuto di qualcosa scritto da me, perché nutro un grande amore per lei, nonostante i trent’anni di differenza che non sono pochi. Diciamo che è questo il mio sogno nel cassetto perché sinceramente la vita mi ha dato tanto, (tanti premi. tre lauree, 17 master) ma anche qualche dolore.

Tra i tanti premi qual’è quello a cui tieni di più?

Probabilmente è il “Colosseo d’oro”, perché mi è stato concesso da una giuria presieduta da Milena Vukotic, un’attrice che ammiro tantissimo, ed è un premio storico, che istituì per la prima volta, Giulio Andreotti. Questo onorificenza mi è stata conferita   per il film “un amore rubato”, dove emerge nel contrasto forte di musica e immagini, il tema impegnativo della violenza alle donne. E’ stata trasmessa la pellicola, in occasione dell’otto marzo e quel conferimento è stato per me, motivo di grande soddisfazione.

Vuoi aggiungere qualche altra considerazione alla nostra conversazione?

Si, ci tengo a sottolineare che oltre alla mia attività per il cinema, ho un forte impegno nel sociale, in quanto da anni sono Presidente di una ONG, una ONLUS molto conosciuta, dove ho sempre profuso il mio impegno. E’ notorio che nel mondo ci sono ancora genocidi e tanta fame, ed il mio impegno qualche volta, mi ha fatto scontrare con interessi geopolitici, dell’Italia e altri paesi. Ho dovuto subire un processo, dove sono stato assolto, perché il mio impegno minava i rapporti diplomatici tra Italia e Angola. In questo paese africano, ancora oggi si uccidono donne e bambini, perchè coinvolti negli interessi legati all’oro, al petrolio, ai diamanti ecc. Io continuo ad impegnarmi nelle varie battaglie sociali, contro la violenza alle donne, contro la pedofilia ecc e sono sostenuto da mia moglie. A questo proposito, sto preparando dei programmi televisivi che andranno in onda sul canale 155, che tratteranno proprio questi argomenti. A mio parere, dobbiamo tutti impegnarci per un mondo migliore e trasmettere amore: sicuramente è più bello avere un euro in meno, ma un sorriso in più!

Grazie Gennaro Ruggiero

Rino R. Sortino