incontro con l’attrice napoletana Milena Stornaiuolo

ha recitato in teatro, nel cinema e nelle fiction televisive

Senza la sua cultura e la sua storia Napoli non sarebbe Napoli. “Napule è ‘nu paese curioso: è ‘nu teatro antico, sempre apierto.Ce nasce gente ca’ senza cuncierto scenne p’ ‘e strate e sape recità. In ogni momento io mi metto una maschera diversa!” Così recitava il grande attore e commediografo partenopeo Eduardo De Filippo. Perché per i napoletani la strada è spesso la casa, dove ne hanno sempre viste di tutti i colori e nulla li meraviglia, dal momento che è nel loro DNA.. Napoli non è solo Eduardo, Peppino De Filippo e Totò, nella sua storia ci sono stati tantissimi artisti, perchè la recitazione, questo popolo ce l’ha nel sangue, dove c’è sempre stata creatività, fantasia e versatilità in tutti i settori. Abbiamo incontrato Milena Stornaiuolo per conoscerla più da vicino, un’attrice napoletana dal volto luminoso (laureata anche in giurisprudenza) che ha raggiunto il suo sogno più grande, quello di recitare.

Milena Stornaiuolo com’è sorta questa passione per la recitazione?

La mia la considero una storia un po’ particolare, ho studiato per diversi anni danza moderna, e durante il corso, facevamo degli stage di recitazione, tra cui ricordo uno con Giacomo  Rizzo uno degli attori  napoletani  teatrali più famosi. . Quindi poco a poco, ho iniziato ad appassionarmi alla recitazione e, una volta finito il liceo dopo la maturità classica, ho pensato di iscrivermi ad una Accademia. Sono stata prima all’Accademia di Arte drammatica dell’Agusteo che è uno dei Teatri più importanti di Napoli, diretto da Guglielmo Guidi, in seguito ho frequentato per due anni il Laboratorio del “Teatro Totò ” e devo a loro tanto, di quello che sono oggi. Nello stesso momento all’epoca studiavo all’Università, mi sono laureata in Giurisprudenza, quindi sono anche Avvocato. Nell’ambito del “Teatro Totò” ho avuto  la fortuna di lavorare con attori già professionisti tra cui i proprietari, Liguri e Ferri che hanno creduto in me  e mi hanno voluto nel loro primo spettacolo. Questa esperienza  è stata importante per la mia formazione, in quanto ho recitato a fianco di grandi attori trai quali Gianni Ferreri, che poi ho ritrovato dopo vent’anni come protagonista di “Distretto di polizia”. Nel mio primo spettacolo “A scoperta” ho avuto l’onore di lavorare con artisti di grande livello, tra i tanti ricordo Gino Rivieccio, a mio parere un attore comico, tra i più bravi di Napoli. In sua compagnia ho lavorato tantissimo, perché facevamo tournee che duravano tre o quattro mesi nei  teatri più importanti non solo della Campania, ma di tutta Italia. Posso dire che dall’età di 23, 24 anni ho avuto l’onore di recitare con veri e prori maestri di scena quali Tullio Del Matto e Anna Maria Ackermann che erano stati con il grande Eduardo, quindi ho trascorso sette anni veramente splendidi.

Da questi attori di esperienza si puo’ apprendere molto vero?

Ho imparato tantissimo dalla scuola che mi ha formato, ma è importante sopratutto la pratica, quello che si attua sul palcoscenico, inoltre lavorare con attori esperti, ti arricchisce ed impari tanto. Io ho ritrovato dopo vent’anni  in occasione di “Distretto”  Caterina De Santis, (che è stata la pupilla di Luisa Conte, una delle attrici napoletane più famose) e a lei devo tanto, sotto l’aspetto della recitazione. Per me è stata una maestra, oltre che una donna meravigliosa. E’ importante per noi interpreti assorbire il più possibile,, dobbiamo essere come delle spugne per cercare di carpire tutti i trucchi del mestiere, ma si può anche “rubare con gli occhi” stando dietro le quinte, quando recitano gli altri. Io credo che un attore debba iniziare dal teatro,  poi può fare anche cinema, il contrario lo trovo molto difficile. Un artista oltre ad apprendere a memorizzare al meglio i copioni, deve apprendere anche la disciplina che è fondamentale, rispettare l’educazione, le regole e gli orari.

Pensi che Il fatto di essere napoletana, ti abbia dato delle doti particolari? Perché come si sa questa città da sempre, ha lanciato tanti artisti di valore.

Sicuramente è così, perchè a Napoli senza nulla togliere a Roma, Milano e ad altre bellissime città, esiste la cultura del teatro. Il teatro nasce a Napoli, i più grandi da Eduardo, Peppino, Totò, per non dire Troisi uno più recenti, erano tutti artisti di scuola napoletana, nonostante devo ammettere che abbiamo avuto in Italia grandi attori di altre regioni, sopratutto romani, che anche loro hanno calcato palcoscenici importanti. Il fatto di essere nata a Napoli e di avere avuto la fortuna di iniziare nel “Teatro Totò” mi ha permesso di entrare in contatto con alcuni mostri sacri della recitazione. Inoltre è notorio che la gente di Napoli è di indole simpatica  e “si inventa” nel vero senso della parola, il lavoro giorno per giorno. Si potrebbe scrivere una sceneggiatura, passeggiando per Napoli ad osservare  le  persone che ti girano attorno.

Tu sei una donna dotata fisicamente, quanto incide l’immagine nell’ambito dell’’attività artistica? E’ un dono di natura, oppure fai una dieta particolare e tanto esercizio fisico?

Io ho la fortuna di avere un buon metabolismo, nel passato avevo il problema di essere troppo magra, quindi dovevo ingrassare e non dimagrire. La mia dieta era a base di dolci e carboidrati, ancora oggi a far dieta proprio non ci penso.. Cammino tanto, vado in palestra uno o due volte a settimana, quindi svolgo una certa attività fisica solo per poter mangiare un pò di più, perchè trovo molto triste fare le diete.

Milena, quali sono le tue interpretazioni che ricordi con maggior piacere?

Anni fa mi sono trasferita a Roma  e ho avuto la fortuna di lavorare in fiction importanti quali “Distretto di polizia” in tre diverse edizioni, “Sette vite”, “Un medico in famiglia” , “la Squadra” a Napoli e poi ho partecipato anche ad alcuni film tra cui “Bastardi” con Giannini, Franco Nero, Montesano, Barbara Bouchet, un cast pazzesco. Un altro film a cui tengo particolarmente è “Perché ti amo” scritto da Angelica Loredana Anton  e prodotto da Gennaro Ruggiero, due persone che io adoro, due professionisti e due amici. Questo è un film che ho amato tantissimo, perché per la prima volta avevo un ruolo diverso dagli altri del passato. Nelle pellicole fino a quel momento, avevo sempre recitato in ruoli molto istituzionali quali l’Avvocato, il Magistrato, l’Assistente Sociale, l’Infermiera, pertanto facevo sempre la brava ragazza. In questo film invece, Gennaro, il Produttore, che ha sempre creduto in me, mi ha dato un ruolo un po’ fuori dalle righe, negativo, la “cattiva” della situazione. Ma è stata comunque una bellissima esperienza che porto nel cuore, inoltre con Gennaro e  Angelica, in seguito ho avuto la possibilità di lavorare anche in altre cose. Approfitto dell’occasione per ricordare l’esperienza dell’altro giorno, dove ho presentato la finale di Miss Roma Capitale insieme a Gianluca Magni, un collega con il quale ho lavorato qualche tempo fa in un corto, prodotto sempre da Gennaro Ruggiero. Il suo titolo era “Buon Compleanno” e facevo l’ispettrice di polizia in un Commissario. Quindi oltre a lavorare nel Teatro, ho fatto anche fiction importanti  e lavorato per film sia sul set che in  tv . Però il mio primo e unico amore resta il Teatro. Nel teatro, lo spettacolo che più mi è rimasto nel cuore è “Non ti pago”, dove io interpretavo la figlia, con me c’era Tullio del Matto, Antonio Allocca, Francesco Procopio, tutti attori bravissimi e io svolgevo un ruolo drammatico, che tra i tanti è quello che preferisco.

Hai partecipato a una serie di differenti generi di spettacolo. ma qual’e’ che ti da piu’ emozione?

L’ emozione che si prova quando si apre il sipario del Teatro è unica, per me è sempre come se fosse la prima volta Sicuramente nel teatro devi essere molto concentrata ed è tutto più caricato, invece nella fiction devi essere sopratutto naturale e semplice. Anche quando ho presentato la finale ero emozionata perché quando fai con passione la tua attività e ci credi, sei sempre emozionata e contenta. Io preferisco il cinema alle fiction  anche se quest’ultime sono quelle che al giorno d’oggi vanno per la maggiore e a livello economico si guadagna meglio.

MILENA sicuramente anche tu hai dei sogni nel cassetto. QuaLi vorresti realizzare entro breve?

Vorrei continuare a lavorare che non è poco di questi tempi e spero di proseguire sia con il teatro che con il cinema. Più si lavora e più si impara, perché non si finisce mai di apprendere cose nuove.

Milena quale personaggio ti piacerebbe interpretare, in un prossimo futuro, ruoli semplici, drammatici, o comici, quali sei più portata?

Nel cinema Io preferisco ruoli drammatici, li trovo più vicini a me, in teatro  invece sono sempre stata impiegata in ruoli comici e brillanti, tranne in “Non ti pago” pertanto mi ritengo piuttosto versatile. Nel cinema invece ho sempre fatto cose diverse, in quanto non mi piace far sempre la stessa cose, pertanto ho interpretato ruoli diversi, da quelli drammatici, a quelli comici,  a quelli più frivoli. Tra i tanti che rammento sono stata magistrato, la femme fatal, la tossica  che aveva a che fare con i narcotrafficanti, la fidanzata, la poliziotta, l’amante ecc

Hai già in programma qualcosa di certo che ci puoi dire?

Ho in progetto alcuni film dove ritornerò a collaborare con Gennaro Ruggiero  e con Angelica, con loro mi trovo molto bene e mi fa piacere collaborare. E’ importante lavorare con persone con le quali hai feeling e stima, a noi attori  ci piace essere  coccolati e viziati. E brutto trovarsi sul set  o in compagnie teatrali, dove i capocomici, registi e produttori non  vanno d’accordo fra loro. Ma fortunatamente questo non mi è mai successo.

Vuoi aggiungere qualcosa alla nostra conversazione?

Ringrazio tutti coloro con i quali ho lavorato, spero di continuare la mia attività e di finire questa carriera il più tardi possibile. Recentemente è scomparsa  Franca Valeri a 100 anni, lei è stata veramente un’attrice con la  A maiuscola. Attualmente ci sono giovani che escono dai reality  che si sentono già degli attori, ma non sanno cosa sia l’impegno e studiare un copione. Io amo il mio lavoro e sono  anche molto pignola, vorrei sempre dare il massimo, per essere competitiva, studio sempre tanto prima di salire sul set e ho l’umiltà di ascoltare il regista quando questi mi dà dei suggerimenti.

Grazie Milena Stornaiuolo

Rino R. Sortino