andrea gallozzoli

E L’ARTE DEL PARRUCCHIERE

Andrea Gallozzoli

L’alto tasso di disoccupazione giovanile in Italia è una realtà tristemente appurata: a testimoniarlo è uno studio della Commissione europea che indica che in Italia pochi giovani trovano lavoro.  Sentendo parlare politici e opinionisti, il problema sarebbe quasi riconducibile alla crisi economica che ha messo in ginocchio il sistema produttivo dello stato. Nel tracciare il quadro generale occupazionale, i fattori più importanti che incidono nella disoccupazione, riguardano la bassa natalità, la diminuzione complessiva della popolazione e l’età media dei cittadini. A livello generale, la popolazione europea diventa sempre più vecchia, in Italia, in particolare c’è un’età media, tra i 50 e 55 anni. L’Italia non ha ancora deciso come potrà evolvere il XXI secolo, in funzione delle grandi trasformazioni tecnologiche. Il nostro paese dovrebbe programmare quali settori e quali strumenti sviluppare, in modo da avere un riferimento preciso. E’ chiaro che le nuove generazioni sono la risorsa principale cui rivolgersi, da cui deve attingere la forza lavoro futura, ma è indubbio che trovano difficoltà. In questo quadro poco edificante, ci sono giovani invece, che già da tempo hanno scelto con coraggio una professione adatta alle loro caratteristiche. Tra le tante scelte, alcuni hanno optato per la professione di parrucchiere, un’attività antica che però si è saputa rinovare nel tempo. Abbiamo incontrato Andrea Gallozzoli, un giovane che da anni svolge questo lavoro con impegno e abnegazione e ne ha fatto una forma d’arte

Andrea Gallozzoli, siamo qui in questa bella serata di Fiuggi, in occasione dell’evento “Ricominciamo da noi”, organizzato dal patron Aldo Ferruccio Longo, per votare in giuria, le più belle ragazze che poi saranno inviate alle finali di Sanremo. Ho osservato con meraviglia le belle acconciature che hai saputo creare alle ragazze. Ci puoi parlare pertanto di te e della tua attività di parrucchiere?

Si. Con piacere. Mi chiamo Andrea Gallozzoli, vengo da Montevarchi della provincia di Arezzo, un paese piccolo, ma molto bello e intenso dal punto di vista culturale. Ho intrapreso l’ attività di Parrucchiere da circa dieci anni, dopo aver studiato all’Accademia Santini di Parrucchiere e Truccatore, dalla quale sono uscito con il massimo dei voti. Ho sempre desiderato fare questa professione, perché ho sempre pensato, che mi avrebbe reso felice, vedere una persona “cambiata con le mie mani” e questo penso che sia il massimo della fortuna che una persona possa avere. Mi sono reso conto di amare questo “mestiere”, nel momento in cui per un periodo non avevo più voglia di farlo e quando manca quella forza e ti accorgi in seguito di aver perso un’opportunità, allora capisci che quella cosa è veramente importante per te.

Com’è nata questa passione per l’attività di Acconciatore?

Credo che sia nata nel momento in cui io sono venuto alla luce, da piccolo giocavo con le barbie e toccavo loro sempre i capelli. Quindi questo hobby è  sempre esistito dentro di me .

Hai intenzione di farla crescere sempre di più la tua attività?

La mia attività ha come sigla A.N. D.R. che è proprio il mio nome Andrea, scaglionato nelle lettere più importanti. Ho sempre avuto l’intenzione di lasciare una traccia del mio nome su un qualcosa che fosse davvero mio e per questa ragione vorrei far decollare la mia attività sempre più in alto. A me piace avere come clienti persone di tutti i tipi ma anche personaggi famosi. In ogni caso si deve sempre ascoltare le richieste dei clienti, prima di fare un cambio di look A me piacerebbe molto lavorare nel mondo dello spettacolo, in ogni caso mi sento un privilegiato a svolgere un’attività che amo. Al termine della giornata alla sera, godo del piacere di tornare a casa mia e fare le cose più semplici come “mettermi in ciabatte” e guardare la TV.

Quale colore preferisci aggiungere ai capelli delle donne?

A mio parere non c’è distinzione, la bellezza può essere in tutti i colori, ogni persona, ogni donna, ha una bellezza propria e di conseguenza, mi impegno ad accontentarla.

Qual è l’acconciatura che preferisci effettuare?

Guarda, nel 2020 è tornato di moda il Carrè, io lo chiamo il Carrè alla Laura Pausini. Mi sono affezionato a questa acconciatura grazie a lei, nel 2009 e la ritengo molto sensuale. La consiglio veramente a coloro che hanno bisogno di un cambiamento. Comunque mi piace molto lavorare sul naturale, perché rende la persona più bella e più vera.

Ma  sono più vanitosi, gli uomini o le donne?

Secondo me gli uomini. Per quanto riguarda il campo sentimentale, una donna ama molto a periodi, una volta ama te ma poi può darsi che sia la volta di un’altra persona. L’uomo invece ti porta fino in fondo, crea un percorso di vita e non cambia orientamento.

A tuo parere è più complicato acconciare una donna piuttosto che un uomo?

E’ molto più difficile acconciare una donna., però è molto più difficile un taglio uomo.

In futuro pensi di poter fare nuove creazioni?

Nel mio settore non si smette mai di aggiornarsi, puoi apprendere addirittura fino al giorno prima di morire! Questa è una parola forte ma è giusto dare un significato intenso a quello che voglio dire. Io amo molto le sfide, non amo le cose semplici, amo le cose più grandi di me che mi danno come si dice in spagnolo, “fuerza”. Credo che quando una cosa è inarrivabile ti dà maggiori soddisfazioni una volta che riesci ad ottenerla.  Io amo molto darmi dei “piani”, degli obiettivi che mi propongo di ottenere nel tempo.

Quali requisiti servono per arrivare ad essere un buon parrucchiere?

Ci vuole molta forza e molta tenacia. Mi dispiace sentir dire che il parrucchiere è considerato come un secondo lavoro. Diventa  un lavoro di passaggio, se lo si fa senz’anima. Invece curare i capelli è un’arte, quando  non si è sinceri con se stessi, allora si può arrivare anche  ad abbandonare questa attività.

Hai delle ambizioni personali?

Si, mi piacerebbe molto lavorare nel campo del cinema come attore. Io amo le cose difficili, non è che voglio andare fuori dal mio percorso lavorativo e di carriera, però mi piacerebbe mettermi alla prova attraverso nuove sfide, e nuove forme d’arte

Andrea, vuoi aggiungere altro alla nostra conversazione?

Vorrei far sapere che l’attività di parrucchiere non  è un lavoro, ma un “mestiere” che si deve fare con amore, Quindi offrire la propria anima con amore. Al contrario, qualsiasi lavoro lo si puo’ fare anche per costrizione e quindi diventa tutto più difficile, con un forte dolore nell’anima.

Vogliamo ricordare dove si trova esattamente la tua attività?

Certo, il mio salone è a Montevarchi in provincia di Arezzo,  in Via Trieste 6.

Allora grazie e in bocca al lupo Andrea, nel prosieguo della tua attività.

Rino R. Sortino