giorgio serra un videomaker di esperienza e qualita’

Negli ultimi anni il mondo creativo, digitale,  ha subito  delle modifiche grazie alla sostanziale crescita  di youtube legate alla necessità di inserire contenuti video all’interno dei website. I Videomaker  ( professionisti digitali del nuovo millennio) si occupano sopratutto del montaggio e della sceneggiatura delle riprese che effettuano. Il  termine Videomaker, (che  tradotto letteralmente), vuol dire “colui che fa i video”, ha  definitivamente preso il posto di una attività che un tempo veniva definita “film maker”. Ovunque ci sia uno schermo pronto a proiettare un video, ci può essere un potenziale lavoro per un Videomaker.  Il mercato video un tempo limitato al mondo del cinema o della televisione, si è esteso ad altre aree professionali.  Per questa ragione, la professione di Videomaker rappresenta  anche nei nostri giorni, una grande opportunità di lavoro. Il bravo professionista deve attenersi alle indicazioni del cliente (prima sul campo e poi al pc) e infine consegnare il lavoro finale, tenendo conto di quanto è stato  promesso in fase di trattativa. Abbiamo incontrato Giorgio Serra un esperto video maker, per farci raccontare da lui i segreti della sua professione.

Giorgio, dal momento che nel passato hai realizzato lavori di grande livello, ci puoi  indicare quelli che ti hanno dato più soddisfazione?

Ultimamente ho realizzato il reportage ” giornate di un volontario” nel periodo del lockdown  a Latina tra i mesi di marzo e aprile. E’ successo tutto casualmente e l’idea mi è venuta quando andavo  al mercato a fare la spesa e notavo un’organizzazione di volontari  che si preoccupava di  controllare gli ingressi  tutelandosi con le mascherine. Sono rimasto colpito dalla loro organizzazione, ho chiesto informazioni, e, dal momento che porto spesso con me l’attrezzatura professionale, sono riuscito a realizzare un piccolo video con delle interviste al personale, che poi ho pubblicato, condividendo il filmato. Dopo qualche giorno, il Presidente dell’ Associazione mi ha contattato, in quanto gli era piaciuta la mia idea e mi ha chiesto se potevo evidenziare altre loro attività. Io gli risposi, affermativamente, in quanto avrei potuto seguire la loro attività per una giornata o due. Una mattina dalla macchina del Presidente, cominciai a registrare a ciclo continuo tutto quello che ritenevo interessante dal loro punto di vista. Ogni tanto mi fermavo ad intervistare personaggi che notavo più rappresentativi   e così ho raccolto la prima giornata. Dopo due tre giorni abbiamo registrato una seconda giornata e da quel materiale, sono riuscito a trarre due reportage, secondo me molto interessanti, che illustrano l’ organizzazione dell’ Associazione e la loro Assistenza. Il filmato testimonia un  periodo storico che spero non si ripeta più, si scorge, ben documentata, la città di Latina deserta, dove è evidenziato il forte problema economico che ha subito, con tutti i negozi della città chiusi e di riflesso, una lunga fila di gente esterna ai supermercati.  Molte persone a causa della perdita del lavoro si sono ritrovate in difficoltà e questa Associazione di volontari, si è preoccupata di aiutarli a sopperire alle loro esigenze fondamentali-

Giorgio tu nasci come videomaker o nel passato svolgevi qualche altra attività?

Io nasco da una famiglia di Artigiani che svolgevano un’attività in proprio e mi volevano dentro l’azienda di famiglia. A me invece l’idea non piaceva proprio, in quanto avevo un’altra inclinazione e con il tempo sono riuscito a renderla una professione. Nel 1997 aprii la partita IVA come Videoproduzione e da allora lavoro in tutti i settori, perché il video ormai è diventato un sistema di Comunicazione principe e anche sui social, si tende ormai più a guardare un video che a leggere tre pagine scritte.

La fotografia invece  come la consideri?

Effettuo anche fotografie, però sono attratto maggiormente dal video in quanto permette con immagini, audio, testi e musica, di raccontare al meglio le vicende. Svolgo la mia attività su richiesta quando mi commissionano dei lavori, perché devo vivere con il mio lavoro. L’ambito della mia attività può essere quella del teatro, della danza, del giornalismo televisivo, così come le Associazioni culturali che hanno l’esigenza di creare un documentario. Il campo di applicazione dei miei servizi è illimitato, purtroppo oggi con questa crisi sanitaria si è complicata una situazione precedente che già non era florida. Ultimamente questa condizione del Covid, ha raso al suolo tutta l’attività, perchè con le restrizioni non si può proprio operare. Inoltre le aziende che prima mi commissionavano lavori, adesso, dal momento che stanno in crisi, non se lo possono permettere e non spendono più.

Riesci ad intravedere una luce nel futuro?

Penso di si, credo che una volta che terminerà questa problematica del Covid ci sarà una esplosione economica,  con tanta gente che vorrà ritornare in vacanza o ad esempio, acquistare vestiti.

Ci puoi ricordare altri lavori importanti  del passato, dove hai collaborato?

Nel passato realizzai un documentario  tratto da vecchie pellicole in Super Otto girate negli anni  70 e 80 che raccontavano la storia di un gruppo di Associazioni culturali che si muovevano in città per portare l’istruzione e l’educazione artistica. In quei umili quartieri i bambini si ritrovavano sovente in mezzo alla strada a giocare e rischiavano di essere adescati da bande criminali per illecite attività quali droga, terrorismo e delinquenza. Queste Associazioni intervenivano, offrendo ai piccoli la possibilità di imparare musica, arti grafiche, disegno e teatro. E’ stato importante per Latina questo documentario che poi abbiamo presentato al Cinema Oxer dove abbiamo riscontrato un buon successo. Un altro lavoro che ho realizzato è una web  serie con la collaborazione di due sceneggiatrici attrici, Bia Bertizzolo e Marianna Parlapiano. Abbiamo fatto con loro 4 o 5 puntate, con grande soddisfazione, però come si sa, è necessario trovare delle fonti di sostentamento, perché altrimenti non si può andare avanti. Due anni fa collaborai ad una piattaforma in lingua francese al fine di rivelare le bellezza dell’Italia, Roma e in particolare il Lazio ai francofoni nel mondo che sono 160 milioni. Ecco noi abbiamo creato questa piattaforma web per offrire informazioni culturali, artistiche e di attualità, in modo che il pubblico francofono trovi in lingua francese, tutte quelle informazioni turistiche occorrenti, riguardo ristoranti ed alberghi ed essere agevolati nei luoghi da visitare.

Nonostante le difficolta’ di questo periodo vedo che sei sempre attivo nella tua professione

Posso rivelare che collaboro con la TV Iraniana Press TV (che è anche una televisione satellitare), come Cameramen e Montatore. Sono in contatto con un reporter a Roma Max Civili che effettua le interviste ed i testi, poi in seguito mi reco ad effettuare le riprese necessarie. Inoltre stiamo collaborando con l’Ecomuseo dell’Agro Pontino, dove stiamo raccogliendo testimonianze  riguardo i nostri valori territoriali . Seguo come videomaker, anche il Campionato di Pallamano femminile di Pontinia.

Cosa vorresti realizzare principalmente nel futuro?

Vorrei far crescere la piattaforma francofona che nel futuro potrebbe offrire grandi soddisfazioni, in quanto è produttiva e, per questa ragione, sto tentando di farmela finanziare. L’esempio è pratico: se si riuscisse attraverso questa piattaforma a portare in Italia 1000 turisti francofoni e ognuno di loro spende per difetto 500 euro, si arriverebbe a 500.000 Euro. Non male vero?

Grazie Giorgio Serra e buona fortuna con la tua attività

Rino R. Sortino