Un’ esperienza di vita: con lieto fine.

Dopo tredici giorni di ospedale sono riuscito a tornare a casa e a sconfiggere questo mostro che si era impossessato di me. Mi ero infettato di Coronavirus probabilmente in un pub di una domenica di fine novembre, ho l’hobby del Karaoke   e avevo cantato con un microfono pubblico che nonostante fosse  stato disinfettato, aveva conservato i germi della contaminazione.  Dopo quattro o cinque giorni  i primi sintomi  che si progagarono con tosse e febbre, mi insospettirono. Il giorno dopo, decisi di recarmi presso la farmacia del Centro Commerciale Latina Fiori, dove all’esterno erano stati allestiti dei capannoni provvisori.  Dopo essermi prenotato,   i sanitari in loco mi effettuarono il  tampone rapido antigenico. Dopo circa venti minuti, mi comunicarono il verdetto, che non avrei mai voluto sentire: positivo al Covid. Il certificato lo feci recapitare  al mio dottore di famiglia che mi prescrisse gli adeguati medicinali che normalmente si prendono in casi del genere. Ma dopo una settimana di cure a casa, la mia situazione sanitaria era rimasta del tutto inalterata, con febbre di sera e tosse secca con catarro. Mi rendevo conto che la tosse si verifica quando le vie aeree sono irritate. Inoltre il “saturimetro” al polso, evidenziava  dei valori di ossigeno tendenti al basso. All’alba di un sabato mattina chiesi parere  al mio medico di famiglia che mi autorizzò di chiamare il fatidico numero 118, per farmi ricoverare. Non avevo altra soluzione. Al Pronto Soccorso del Santa Maria Goretti  di Latina i medici dopo avermi visitato, mi fecero effettuare una radiografia ai polmoni che confermarono la mia polmonite bilaterale.  A quel punto mi dissero che mi avrebbero effettuato la  “terapia anti virale” e richiesero il mio assenso scritto. In generale  i farmaci antivirali agiscono bloccando  la fase vitale del ciclo di moltiplicazione del virus, impedendone lo sviluppo e la propagazione.  La terapia consisteva nella somministrazione di cinque soluzioni per via endovenosa.  La terapia antivirale è efficace soprattutto nella fase precoce della malattia, io constatai che alla terza soluzione cominciavo già a stare meglio. Dopo le prime terapie ormai non avvertivo più  né febbre, nè tosse.  Nei giorni seguenti  venni trasferito al sesto piano  del Reparto di Neurologia. dove si era reso disponibile un letto. In quella camera ho trascorso il resto del decorso della mia degenza presso l’Ospedale  S.M. Goretti , dove  i sanitari, che vi operano, tutti molto preparati e scrupolosi, completarono il mio ciclo di cure. Oggi che sto meglio e sono ritornato a casa, ci tengo a ringraziare  il personale medico, infermieristico e Addetti vari dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina, in particolare quelli che prestano servizio presso  il Pronto Soccorso e  del Reparto Neurologico. Tutti coloro che mi hanno prestato assistenza, si sono  dimostrati  professionali e all’altezza del loro incarico. In questa difficile fase, a volte con turni massacranti, nonostante il rischio cui vanno incontro, offrono con diligenza tutto il loro impegno e non si tirano indietro in ogni circostanza. In questo momento il mio pensiero va soprattutto a chi ancora soffre a causa di questo terribile virus (che si può contrarre quando meno te lo aspetti )e a tutti coloro che purtroppo non ce l’hanno fatta. Ed è un dispiacere immenso!

Rino R. Sortino