La dott. Assunta Gneo si esprime riguardo la sua recente vaccinazione

Le vaccinazioni,  sono considerate dall’organizzazione mondiale della sanità, le più importanti tra le  misura di prevenzione attualmente a disposizione. I vaccini in un recente passato, sono stati in grado di debellare, gravi malattie infettive in tutto il mondo,  causa di morte per  gravi infermità,  tra le più rilevanti, ricordiamo la poliomelite, il vaiolo e le meningiti. I vaccini sono prodotti farmaceutici costituiti da piccole quantità di microrganismi che causano malattie infettive,  privati dopo opportuno trattamento, delle capacità infettanti. I vaccini sono autorizzati  dagli organi competenti, solo dopo un’attenta valutazione del profilo di sicurezza, in base agli studi effettuati nella fase di sperimentazione. Anche riguardo la SARS-CoV2, l’obiettivo della campagna di vaccinazione della popolazione è prevenire le morti e raggiungere al più presto l’immunità di gregge, cioè l’inefficienza quasi totale del virus.   Le eventuali reazioni avverse che potrebbero verificarsi, sono in percentuale sicuramente inferiore, rispetto ai danni causati da ciascuna delle malattie infettive stesse. I vaccini saranno offerti a tutta la popolazione, secondo un ordine di priorità, che tiene conto del rischio di malattia, del  tipo di vaccino e della loro disponibilità. Al momento non è intenzione del Governo disporre l’obbligatorietà della vaccinazione. Abbiamo incontrato  la Dott. Assunta Gneo, (operatrice alle ASL e scrittrice pontina  dalle grande capacità narrative),  per ricevere  dalla sua viva voce,  le sue impressioni riguardo la sua vaccinazione recentemente effettuata.

Buongiorno Dott.sa Assunta Gneo, ci conosciamo da anni e conosco la tua obiettiva onestà intellettuale.  Per questa ragione , vorrei sapere se sei rimasta soddisfatta di aver effettuato il vaccino   e se eventualmente hai avuto dei problemi.

 Dal momento che lavoro alle Asl,  per noi Sanitari  riguardo le nostre fasce, i vaccini sono una cosa importante e  fondamentale . Credo che nella Sanità lo stiano facendo quasi tutti per scrupolo,  perché tutti i  componenti sono considerati  la prima fascia di persone a rischio che si devono vaccinare.  In questo momento, effettivamente stanno tutti in prima linea per  aiutare questa emergenza sanitaria e non parlo solo degli infermieri  e  medici,  ma di  tutte  le figure sanitarie che sono tremila, compresi quelli che stanno dentro le RSA. Anche loro, avendo il contatto diretto con il paziente, devono  necessariamente avere una barriera. Quindi la vaccinazione serve a questo.

Gli operatori sanitari si possono opporre e quindi non fare il vaccino?

Si, ma poi diventi un rischio sia per te che per gli altri, perché mi domando, come fai ad assistere ad una persona  senza avere una certa protezione?  Il vaccino serve a proteggere te e gli altri. Non mi sembra corretto che tu porti il tuo aiuto e la tua assistenza,  con  il punto interrogativo  di non essere vaccinato. Potresti essere un portatore positivo  e attaccarlo agli altri, quindi una fonte di contagio e questo non lo possiamo sapere. Io credo che se vogliamo lavorare nella sanità, dobbiamo essere sicuri e  almeno avere questa piccola sicurezza.

Entriamo nel merito, del vaccino, tu cosa ne pensi?

Io credo che le case farmaceutiche abbiano avuto poco tempo, per capire che tipo di “bestia” avevano davanti,  infatti questo era un virus che praticamente non si conosceva. Indubbiamente per studiare bene e mettere a punto la vaccinazione,  c’è stato poco tempo. I vaccini hanno bisogno di più tempo, ma c’è stata una  collaborazione di cervelli di una certa intelligenza,  persone preparate di  cui io mi voglio fidare. Inoltre voglio dire, se l’hanno messo in circolazione, si sono  presi la responsabilità di aver offerto un prodotto buono. Io me lo auguro, non voglio fare distinzioni fra vaccino tedesco e italiano, perché anche la Pfizer che ha uno stabilimento  qui vicino a noi a San Michele,  produce un vaccino che è simile a tutti gli altri.

Il problema è quello del lungo termine, capire se il vaccino possa essere sempre efficace, che ne pensi?

Io credo che dobbiamo avere fiducia nel sistema, e poi quello che succede fra un anno non lo possiamo sapere, io di  sciocchezza ne ho sentite tante, nel senso che può cambiare  il DNA,  l’umore,  le persone, ma credo che sia il caso di rimanere obiettivi. Intanto il DNA non è possibile cambiarlo, uno nasce con quello e qualsiasi cosa possa succedere  il DNA della persona rimane immutato.

Assunta, ma dopo aver fatto il vaccino, hai avuto delle conseguenze?

Assolutamente no,  sono ormai dieci giorni che l’ho fatto e non ho avuto febbre, nessun tipo di malore, e sono stata benissimo. Sono uscita dal reparto sanitario e sono andata a pranzo a mangiare gli spaghetti.  Il secondo richiamo è quello che ti da maggiori garanzie, ma per il momento, penso di essere coperta per una buona percentuale

Quindi ti senti di rassicurare tanta gente?

Si, bisogna avere fiducia  nelle Istituzioni e in questo momento il vaccino è una Istituzione, dal momento che è il Ministero che lo sta promuovendo. Effetti collaterali non ne ho avuti, però si potrebbero avere  anche a distanza di tempo.   D’altra parte questa è una cosa più grande di noi, come facciamo a combatterla, se non ci fosse nemmeno il vaccino? .  Ognuno ragiona a modo suo, c’è chi pensa sia una “bufala” e chi invece una cosa seria, io come sanitario devo pensare che sia una cosa seria, altrimenti significa non aver fiducia nella medicina e  non aver  fiducia nella farmacologia. Quindi mi sento di dover dire che dobbiamo avere fiducia.

Se qualche persona è allergica, potrebbe avere dei problemi ad effettuare il vaccino?

Nel vaccino  ti viene inoculato  una piccola percentuale di virus per stimolare il sistema immunitario a produrre delle difese. Può capitare che uno sia allergico a qualche sostanza  della  composizione, non è la prima, né l’ultima volta. Sono reazioni che ci possono essere e fanno parte della medicina. Ogni dottore di famiglia conosce il suo paziente e potrà consigliarlo al meglio, inoltre  l’appuntamento viene fissato tempo prima, c’è il tempo per  valutare ogni cosa. In ogni caso, quando ti presenti a fare il vaccino,  ti fanno una serie di domande riguardo il tuo stato di salute, ti controllano la temperatura e  vedono la tua storia precedente.

Com’è possibile  che ci sia tanta  gente che crede  senza remore a quello che passa per internet?

La gente adesso sta a casa, ha tanto tempo libero, sente tutte le informazioni e alla fine si  può fare un’ idea sbagliata. Dobbiamo invece credere alla medicina ufficiale. Sarebbe opportuno che facciano il vaccino tutti coloro che hanno a che fare con un paziente, che possa trovarsi in una RSA, in ospedale, o un Ambulatorio. La persona anziana che sta dentro una RSA, che  non sta neanche a letto e va a farsi una passeggiata, è comunque una persona con un sistema immunitario più delicato rispetto a me che ho cinquant’anni .

Riguardi le misure di sicurezza, cosa ne pensi?

Le misure di sicurezza bisogna rispettarle,  bisogna lavarsi le mani,  usare i guanti quando si va a fare la spesa e praticare l’allontanamento. Vorrei precisare che la mascherina è fondamentale, a volte non ti rendi conto che stai parlando con un’altra persona e ti avvicini,  quindi se hai la mascherina è meglio.

Grazie per la cortesia Assunta Gneo  e buona giornata.

Rino R Sortino