Gisela Josefina Lòpez presenta la sua ultima opera scritta: ” sono stata violentata”

 che definisce “un atto d’amore” nei confronti di tutti coloro che hanno sofferto tale malvagita’

Gisela Josefina Lòpez é una artista a 360 gradi, poliedrica, sempre pronta a dare vita al suo estro, come solo i veri artisti sanno fare. E’ apprezzata dal suo pubblico come cantautrice e ballerina, profondamente legata e orgogliosa delle sue radici venezuelane. Con il maestro e produttore musicale Giovanni Caruso, da anni è protagonista  del  duo “G &G”,  nell’ambito del quale si è esibita in differenti  palcoscenici, in Italia e all’estero. I loro brani  musicali (ricordiamo tra i tanti ‘Nota de Amor’, ‘Que es la vida’, ‘Frater omnium’, ‘Un ratito’), piacciono per le struggenti nostalgie legate alla terra d’origine di Gisela,  e per le melodie belle e diversificate che trascinano ad un beneagurante ottimismo. Gisela nel periodo della forzata inattività legata al Coronavirus, ha continuato a scrivere testi e poesie dove ha messo in luce  una rinnovata vena artistica. Gisela è un’ artista, ma soprattutto  una donna che vive  in questa Società malata, che presenta diverse problematiche irrisolte. Il  testo scritto di “Sono stata violentata” nasce nel momento  in cui Gisela  stavo ascoltando una composizione musicale del maestro Giovanni Caruso. Tale condizione, la  commosse al punto  da fornirle l’ispirazione di scrivere un testo scritto.  Durante la lettura  di “ Sono stata violentata”, sicuramente un  attento lettore,  coglierà  la  sensibilità  di Gisela  nell’affrontare  la tremenda realtà.  La scrittrice definisce   la stesura di questo libro,  un “atto d’amore”, nei confronti  delle donne  e  di tutti coloro che hanno  sofferto   tali indicibili violenze.

Gisela  perché  hai ritenuto di dover scrivere questo libro?

“Sono stata violentata” è un insieme di situazioni personali  e non. E’ una vicenda che ho subito, ma non vorrei che fosse considerata esclusivamente una situazione personale.  Il mio è un discorso in generale, che interessa soprattutto  le donne. Come sai io sono un’Assistente Sociale e negli anni  ho avuto l’opportunità  di parlare con tante donne, che erano  state vittime di violenza. Purtroppo  mi hanno raccontato anche   storie di bambini,  vittime di  inaudita violenza da parte di “orchi malvagi”. Come sottolineo nel libro, purtroppo ci sono  persone che guardano  e osservano, ma  poi non  osano raccontare, per paura di essere segnalati a loro volta o per altri motivi che spiego meglio nel racconto. Io vorrei  che il mio fosse  un  messaggio di speranza,  per tutte quelle persone che  non hanno avuto voce o non hanno avuto la possibilità di uscire dal circolo vizioso che si è instaurato  nei loro  rapporti.

Questo aspetto della vita del passato ti ha fatto male raccontarlo oppure  lo hai fatto per cercare di curare e ferite? 

Ricordo che nella mia infanzia, mio padre mi diceva che tutto ciò che mi faceva male o sentire a disagio, dovevo  cancellarlo direttamente dalla  mia mente.  Pertanto  nonostante quello che ho subito da piccola,  ho avuto la forza di  andare avanti, senza  patire particolari frustrazioni.  Io credo che esprimere il proprio malessere  interiore  a chiunque sia con noi in confidenza,  che sia ad es. il proprio  compagno, un’amica o i  propri genitori, faccia sempre bene.  Sono come delle sedute terapeutiche e  psicologiche e il  vissuto che fa male può  anche essere manifestato con uno scritto,  una canzone o una danza.  Sicuramente i dolori  personali  possono essere emessi  con più facilità, quando si ha un  carattere estroverso. A volte  quando recitavo a teatro, sfogavo la mia rabbia e il mio dolore nelle scene più forti  ed  espellevo tutto quello che avevo dentro di negativo, sul palcoscenico.  Inoltre  mi poteva succedere,  che, dopo aver inserito delle parole negli  appunti  che non mi piacevano,  subito dopo stracciavo i fogli. Cancellare  quelle parole, era come  gettare  al vento  tutto ciò che mi aveva fatto male. Nel  libro intendo rappresentare non solo la mia vicenda,  ma anche quella di tante  persone che hanno  subito  le mie stesse  ferite.  Nel racconto  si percepisce l’amore della piccola nei confronti del suo  piccolo amico, nonostante sia stato lui ad averla  portata dal suo carnefice. Nel finale del racconto fuoriesce  la speranza,  la  luce in fondo al tunnel   che fa in modo che questa bambina riesca a modificare i il proprio atteggiamento nei confronti della vita.

Nell’età infantile certi traumi sono difficili da superare vero?

Si, le terribili vicende di cui a volte rimangono vittime  i bambini, rimangono impresse  nelle loro menti per tutta la vita e in seguito, può cambiare anche  la loro personalità.  Quando si subisce la violenza da adulti  invece,  la persona   è  più razionale e  forte, ma nel momento in cui si ribella, a volte gli possono dire: “sei una sciocca, una stupida, che non arriverai  mai da nessuna parte se non scendi a compromessi “.  Purtroppo quando una donna  si reca a parlare con le Forze dell’Ordine,  può incontrare  mille difficoltà. Io vorrei che le legge nei confronti di  questi  fatti di violenza fosse più  dura e radicale .

Cosa si potrebbe fare secondo te, per  arginare questo  grave problema della violenza sessuale?

Innanzitutto per le donne, è importante  prepararsi professionalmente perché  è preferibile essere indipendenti economicamente. Una cosa che vorrei sottolineare nei confronti di chi ha lo stesso mio sesso è  di non trascurare mai la propria femminilità e non smettere mai di affrontare le difficoltà della vita. E anche tra noi donne , dobbiamo proteggerci maggiormente, perchè non c’è sempre grande sintonia fra  noi. Per quanto mi riguarda,  nello  svolgere le mie attività, a volte sono stata criticata ingiustamente più dal mondo femminile, che da quello maschile. Io sono cresciuta con i maschi  e fino all’età di quindici anni,  giocavo per strada con loro e  mi arrampicavo sugli alberi.  Nell’infanzia mi piaceva  partecipare alla vita in modo più libero, senza schemi.

Dove si può acquistare il volume  di “ Sono stata violentata”?

 Il libro in vendita  si trova su Amazon e presso  altre Edizioni.  E’ sufficiente che scrivano “ Sono stata violentata” ed esce direttamente la copia  on line o cartacea. A tale proposito, è stata creata  una simpatica promozione  per chi acquista il libro cartaceo. Adesso sto lavorando per un altro libro che, se tutto va  come credo, uscirà ad Aprile. Posso dire che in questo momento, la vita mi sta offrendo degli inconsueti  momenti di felicità, che mi permettono di poter aiutare  chi ha bisogno.  Vorrei confidarti un mio  profondo desiderio  “Non vorrei lasciare questo mondo, senza aver lasciato una traccia d’amore”-

Grazie Gisela Josefina Lòpez

Rino R. Sortino