Chi è Michele Avvisati, Il Michael Jackson di Latina

Michael Jackson   soprannominato “The King of Pop”  ha lasciato  una traccia indelebile nel mondo della musica  internazionale  in qualità di interprete cantautore, ballerino, compositore, produttore discografico. Le sue performance dal vivo e le sue  tecniche di danza lo hanno reso immortale  e ancora oggi, dopo la sua scomparsa avvenuta  a Los Angeles il 25 giugno 2009 è considerato  uno dei più grandi talenti della storia musicale. Michael Jackson non ebbe un’infanzia simile ai suoi coetanei, fin dagli anni Settanta a soli 5 anni entrò nei Jackson 5, il gruppo creato dal padre con i suoi fratelli più grandi, dove rimane fino al ’79. Nell’arco della sua carriera artistica gli  sono stati attribuiti numerosi riconoscimenti e tra i tanti, ricordiamo quello di essere uno dei soli tre artisti al mondo, insieme a Paul McCartney e Phil Collins, ad aver venduto oltre 100 milioni di copie in tutto il mondo. Michael Jackson oltre ad essere stato  un grande artista , salì alla ribalta della cronaca anche per altri aspetti, ricordiamo tra questi, che prese parte a una serie di iniziative umanitarie, si ritrovò a cambiare di aspetto (quando da nero divenne bianco a causa della vitiligine), e riuscì a dimostrare di   non  essere colpevole nel 2005, a delle terribili accuse di molestie. Morì prematuramente nel 2009 a soli 50 anni per infarto cardiaco, dopo una intossicazione acuta causata da farmaci per tentare di alleviare la sua cronica insonnia. La sua scomparsa, così come accaduto  per altri  grandi artisti del passato , sollevò una serie di rimpianti facendolo diventare un mito. Nei nostri giorni, sono tanti i giovani che cercano di imitarlo per riprodurre le sue fantasie e la sua genialità. Anche a Latina,  da  diversi anni,  vive e recita un ballerino  dotato di notevole estro artistico, il suo nome è Michele Avvisati. E’ grande la sua passione per il re del pop, sui social ha raggiunto una popolarità incredibile e sulla piattaforma di Instagram, conta più di 10.000 Follower. Michele Avvisati lo abbiamo incontrato ed   intervistato, per conoscerlo più da vicino.

Michele  com’ è sorta questa  tua  passione per il ballo e quali  sono stati i tuoi primi passi  in campo artistico?

Da bambino, sono cresciuto con la Musica di Elvis Presley, che era il cantante preferito di mia madre. All’età di sei o sette anni iniziai per gioco  a ballare con i miei cugini, e quando vidi il film Moonwalker  e  la video clip di Smooth criminal. ne rimasi talmente attratto, che desideravo  muovermi come quell’artista di cui non conoscevo neanche il nome. Le sue movenze e gestualità  le trovavo del tutto  spettacolari e mi piaceva tantissimo anche la sua musica. Così  all’età di 15, 16 anni, decisi  di studiare tutti i live di Michael  Jackson che avevo a disposizione,  per poter apprendere minuziosamente i suoi balli e le coreografie, in modo che quando le producevo, fossero più vicini all’originale.  Per tante ore al giorno cercavo di carpire ogni singola movenza  e le provavo diverse volte davanti allo specchio di casa. Dopo aver iniziato come autodidatta, cominciai ad esibirmi in alcuni locali di Latina come ballerino, riproducendo le danze del grande artista americano. In quegli anni, ero felice di essere ospite fisso di diverse Reti televisive locali, e nel 2014, ebbi la grande opportunità di essere invitato nella nota trasmissione televisiva condotta da  Gerry Scotti “Avanti un altro”, in onda su Canale 5.

Ci puoi parlare Michele, dell’onore che hai avuto nell’essere stato invitato all’evento artistico  “Michael  Jackson Day”,  presso il  Teatro Mediterraneo di Napoli?

Nel 2015 raggiunsi l’apice della soddisfazione per essere stato selezionato dal coreografo di oltre trent’anni  di Michael  Jackson, La Velle Smith Jr.  del Comitato “Magic Michael”  per ilMichael  Jackson Day”.  Alcuni giorni prima della performance, ebbi l’opportunità di studiare con il coreografo, nel seminario denominato “Dancing with The king”, che consisteva nello studio delle Coreografie storiche di Michael Jackson. All’esibizione presso il Teatro Mediterraneo di Napoli partecipai con il ballo, sulle note musicali di  “Billie Jean”  ed il pubblico ne fu entusiasta.

Michele hai frequentato delle scuole particolari per conseguire maggior precisione nelle tue  esibizioni?

Nel 2015 decisi di formarmi artisticamente e professionalmente in scuole di un certo livello: frequentai corsi della durata di un paio di anni presso la Scuola di Hiphop “Modulo Project “ di Laura e Shake, e  contemporaneamente, presso la scuola Hiphop Professionale NOHA (Nation of human Arts) nella sede di Roma, dove mi diplomai nel 2019.  In quella scuola i corsi erano gestiti da  Omid Ighanì e Marisa Ragazzo, anche loro originari di Latina, una coppia bravissima che collabora in una compagnia teatrale che  si esibisce in diverse località in giro per il mondo.  Dopo essermi perfezionato, nell’anno 2018 iniziai a insegnare Hiphop e MJ Style ( Michael Jackson style ) In varie palestre e scuole di Danza.

Quali sono i tuoi prossimi progetti artistici Michele?

Quest’anno avrei intenzione di presentare nella città che amo, Latina, uno spettacolo teatrale interamente dedicato a Michael  Jackson con le coreografie originali. Ne sono convinto e ho riflettuto della cosa  in questi mesi di pandemia,  dove  ho lavorato soprattutto mentalmente, perché fisicamente non si poteva  e non si può tutt’ora. Un giorno,  mi piacerebbe di poter avere anche una tribute band mia personale, per esibirmi con gli spettacoli di Michael  a livello molto più avanzato. Le coreografie ormai le conosco veramente bene e dispongo di tutti i costumi di scena. Inoltre dal momento che sono anche insegnante di Hip Pop  mi piacerebbe lavorare presso qualche struttura e  fare dei saggi anche interamente dedicati all’Hip Pop. Ma sono in grado di  fare anche altri tipi di spettacolo, non solo di Michael Jackson.

Stai cercando di trovare nuove strade  e perfezionarti sempre più?

Credo che migliorarmi sia  sempre possibile, ma  dopo un lungo percorso  posso dire di essere arrivato  ad un buon livello, anche a seguito delle numerose conferme che ho ricevuto nel corso degli anni.  Gli apprezzamenti  che riscontro puntualmente on line, non fanno altro che incoraggiarmi. Tra questi, particolarmente graditi sono stati quelli ricevuti dal nipote di  Michael Jackson  in  persona  (che compare nel video why):  TJ Jackson, che ha apprezzato moltissimo la mia performance di  Smooth Criminal del 2019 presso il Teatro Moderno di Latina con lo spettacolo Reewind un collaborazione con la confidence Accademy di Tiziana Donato. A seguito di quella esibizione, ricevetti degli elogi  anche da parte del Coreografo  e ballerino di Michael Jackson Travis Payne che collaborò  con lui per anni. 

Quali sono le ragioni  per le quali sei attratto dal ballo Hip Pop?

L’Hip Pop è un ballo che  affonda le sue radici in America nei ghetti neri  di New York nei primi anni 70 e 80.  E’ in quegli anni che nacque questa danza urbana che puntava a far divertire le persone, poi questo tipo di ballo arrivò anche in Italia nei prima anni 90. Allora si cominciavano a vedere in giro, persone con vestiti larghi e catene, che facevano evoluzioni  in strada, con lo stereo sulla spalla e il berretto girato.  Questo tipo di arte mi ha sempre affascinato perché è la madre dello stile da cui Michael Jackson ha tratto i suoi balli e anche i suoi coreografi, erano ballerini di Hip Pop. Ritengo che lo stile aiuta ad evolvere e ad accrescere l’arte e con il passare del tempo, chiunque può crearsi anche un proprio stile e  aggiungerlo ad altri elementi. 

Non credi che Michael Jackson, che è ormai diventato un mito per il suo percorso artistico, sia stato  in vita  ingiustamente calunniato e bistrattato per alcuni episodi che poi si sono rivelati infondati?

Si, nel corso degli ultimi anni, gli sono state attribuite delle accuse disgustose e orribili. Questo accadde perché  l’opinione pubblica non aveva ben chiaro  quello che è stato il vissuto di Michael  da ragazzo. Io che l’ho studiato, posso dire che il grande artista non ha  avuto un’infanzia normale. Nella nostra cultura, i ragazzi stanno con i loro coetanei, vanno a scuola e stanno in compagnia.  Michael tante cose non è riuscito a provarle, perché ha cominciato a lavorare sin da piccolo con la musica ed è diventato  famoso come bambino prodigio insieme ai suoi fratelli. Vendevano tanti dischi, però la sfera emotiva di Michael ne ha risentito parecchio, perchè non stava mai in compagnia dei suoi coetanei. Da adulto, grazie anche alle sue potenzialità economiche, Michael che è sempre stato una persona  molto generosa, iniziò a fare regali ai bambini che vivevano in famiglie in ristrettezze economiche. Forse in pochi sanno che i ricavi del suo “Victory tour”  furono devoluti tutti in beneficenza  così come gli incassi dei suoi tanti concerti li offrì per la stessa ragione,  a sostegno  dei tanti bambini malati che gli segnalavano nel mondo. Michael  prima di fare un tour, passeggiava per gli ospedali e lasciava sempre grosse cifre in donazione. Anche all’ospedale  “Bambin Gesù” di Roma, elargì dei regali in denaro, perché ha sempre avuto un tratto molto umanitario. Allo stesso modo si comportava la Principessa Diana con la quale Michael era molto amico. Io vorrei sottolineare questo: miei spettacoli hanno lo scopo di far rivivere questo grande personaggio, che ha dato tantissimo, oltre che al mondo della musica, anche  a livello umano,  che è il suo lato meno conosciuto.

Grazie Michele Avvisati

Rino R. Sortino