Homar Iafisco presenta il libro “Contro Asmodeo”

Una vicenda autobiografica che tratta il fenomeno delle sette e dei gruppi esoterico-religiosi.

L’entità del demonio un tempo era considerato una “fantasia medievale”, nei nostri giorni è sempre più una minaccia concreta e attuale. Gli ultimi dati registrano una pericolosa escalation della diffusione del satanismo in Italia. Oggi sono sempre più gli agenti, gli analisti, investigatori e psicologi  che si occupano di reati legati al fenomeno delle sette e dei gruppi esoterico-religiosi.  A Roma recentemente una Università vaticana ha organizzato un corso di esorcismo che ha registrato il boom di presenze, ma aveva  solo valore accademico, in quanto gli esorcismi possono essere praticati esclusivamente da sacerdoti e religiosi, solo dopo l’autorizzazione del proprio vescovo. La Chiesa cattolica, da decenni valuta con molta cautela le richieste di esorcismo, cercando di capire se i sintomi di presunta possessione demoniaca siano davvero da ricondurre al maligno, o se invece, tutto dipenda da gravi patologie psichiatrico-psicoanalitiche delle persone in questione. Nel libro edito Mondadori “Contro Asmodeo”, Homar Iafisco ha esposto uno spaccato di vita realmente vissuto. La vicenda è  una chiara  testimonianza della presenza reale e tangibile del male che può attraversare la nostra quotidianità.  Nel racconto autobiografico è descritto  l’amore disperato e senza riserve del giovane Oscar per Mirko, e dopo un lungo percorso di fede, il bene riesce a prevalere  sul male. “Contro Asmodeo” è soprattutto  un libro di speranza,  che si può acquistare su Amazon o Mondadori Store online e anche nelle librerie Mondadori. L’autore  Homar, con delicatezza e coraggio,  intende rappresentare una realtà  piuttosto nebulosa  dove evidenzia i poteri del  diavolo, che non si devono sottovalutare. Homar Iafisco, lo abbiamo incontrato  ed intervistato per approfondire queste tematiche misteriose e nello stesso tempo avvolgenti.

 Ciao Homar ci puoi illustrare i contenuti del tuo libro “Contro Asmodeo”?

Il mio libro è autobiografico e si intitola Contro Asmodeo, che era un’entità malefica della mitologia cristiana. Vorrei specificare che non sono io l’essere  posseduto, io rimasi colpito  solo  di riflesso e nel libro racconto il tentativo di aiutare una persona a me molto cara. Io lavoro nel mondo della moda, sono un Parrucchiere per eventi di Spettacolo, nel passato ho lavorato per TV Sorrisi e Canzoni,  nell’ambito del Festival di Sanremo, per Telegatti, e ho collaborato con tanti attori di Fiction. Vivendo in quell’ambiente,  conoscevo soltanto il mio angolo fatato, a un certo punto invece,  mi ritrovai di fronte a una realtà che non conoscevo minimamente. In “Contro Asmodeo” parlo della storia d’amore con il mio  compagno che  venne interrotta da un transessuale brasiliano, che faceva parte di una setta satanica. Nel racconto, descrivo tutti i tentativi per salvare il mio amore (e riportarlo da me) che poi si sono rivelati vani.

E’ un libro del tutto autobiografico oppure ci hai aggiunto qualcosa di fantasioso?

No, non è stato romanzato, è tutto vero quello che c’è scritto. Il messaggio che voglio dare è rivolto soprattutto ai giovani, di fare attenzione, perché queste sette sataniche esistono davvero e sono un circolo vizioso.  All’interno di loro si ritrova  prostituzione, droga e tutta una serie di situazioni che vanno a braccetto con i riti satanici. Ed è quello che è realmente accaduto al mio ex compagno che poi si è ritrovato a lavorare tra virgolette in un circolo culturale che in realtà era un luogo di prostituzione ad alto bordo, frequentato da gente di un certo tipo.  Queste persone che avevo menzionato nel libro,  in seguito mi fecero  togliere i loro nomi,  in quanto altrimenti avrebbero fatto censurare il testo. Il mio ex compagno inoltre, si ritrovò  ad affrontare anche la malattia,  poiché questo transessuale gli aveva trasmesso l’HIV .

Vuoi dire che hai dovuto togliere alcuni dettagli dal libro?

Si, perchè avevo ricevuto minacce da ignoti che sicuramente facevano parte di questo circolo culturale, protetti probabilmente da persone “in alto”, diciamo così. Per fortuna  io sono stato aiutato anche dai Carabinieri e  dalla Guardia di Finanza che fanno parte del gruppo di preghiera che io frequento e che ringrazierò sempre, perché grazie a loro sono riuscito a tirarmi fuori da questa brutta situazione che stava diventando sempre più pericolosa. Oggi faccio parte di un gruppo carismatico che si chiama Gesù di Nazareth, nell’ambito del Rinnovamento dello Spirito, che si trova a Piazza del Popolo a Roma alle Chiese Gemelle degli Artisti. Questo meraviglioso gruppo di preghiera è frequentato da  persone straordinarie che mi hanno tanto.aiutato.

 Come ti sei reso conto che quel circolo culturale poteva essere una situazione pericolosa?

Tramite padre Amorth che non è stato facile contattare, una persona straordinaria, conosciuta in tutto il mondo che  stato un grande esorcista. Questo grande personaggio, fondamentale  nel mio percorso di fede, originario di Modena, era un uomo dotato  di grande carisma.  Ricordo con grande affetto un altro grande esorcista, il Vescovo Andrea Gemma, scomparso da poco, che fece  la prefazione del libro. Sono stato fortunato ad incontrarli, ma anche testardo e determinato.

Ci sai dire qualcosa del fenomeno dei soggetti indemoniati?

Nella maggioranza dei casi a mio parere, sono  persone che hanno problemi psichiatrici, però  in una  piccola  percentuale si può parlare realmente di possessioni demoniache ed  io ho  assistito personalmente a veri e propri  esorcismi. Fondamentalmente  cerco sempre di dare una spiegazione scientifica alle cose, però quando non puoi darla, ti devi affidare e devi credere. Ricordo personalmente di aver visto con i miei occhi, una donna che mentre veniva esorcizzata, vomitava dei chiodi lunghi almeno  sette o otto centimetri. Quel giorno mi sono spaventato tantissimo.

C’è un campanello d’allarme  che  possono avvertire  i giovani che stanno per essere adescati da  queste cosiddette Sette sataniche?

Purtroppo ad essere colpite sono soprattutto le persone fragili e vulnerabili facili da soggiogare e quando  entrano in queste sette,  sono plasmati  della  loro identità. Sono persone problematiche alle quali non è né facile né semplice dare consigli, ed è stato così anche nel caso del mio ex compagno, che stava vivendo una situazione critica e  delicata a causa della sua ex moglie che non gli faceva vedere la figlia.

Omar con il tuo libro vuoi  lanciare un messaggio?

 Innanzitutto il messaggio lo rivolgo ai genitori che sono lo specchio dei figli, i quali devono sempre monitorare i loro ragazzi e controllare tutto quello che fanno. Con il mio libro  mi prefiggo di trasmettere tanta speranza e positività  e anche se non sono riuscito a salvare chi avevo a cuore, però ho salvato me stesso riuscendo a non cadere anche io nel baratro.

Com’è terminata  la vicenda?

Di tutta la brutta vicenda non ho saputo più nulla in quanto le forze dell’ordine mi allontanarono da quella realtà  e non so neanche se la persona a cui tenevo è ancora viva sinceramente. Ma dal mio libro, spero un giorno di poter realizzare un film ed esprimere un messaggio ancora più incisivo. Entro breve dovrei  incontrare un Regista cinematografico di grande esperienza, per creare le basi realizzative alla pellicola.

Attualmente Homar hai in progetto di scrivere altri libri?

 Sto scrivendo un secondo libro dove parlo di Charbel Makhluf, un monaco cristiano e presbitero libanese realmente vissuto, (paragonato poi a Padre Pio), che venne proclamato santo da Paolo VI nel 1977. Sono varie le situazioni e gli incastri che mi hanno portato a lui, sto approfondendo la conoscenza della sua vita, pertando ci vorrà ancora del tempo prima che la mia opera sia ultimata.

Grazie Homar Iafisco

Rino R. Sortino