Il Convegno Europa e Diritti, svoltosi sabato 22 Novembre presso il MUG di Latina, organizzato da ANPI e dal Movimento Federalista Europeo ha riscosso un buon successo di pubblico, con una sala di gente che, in una uggiosa mattinata di tardo autunno, ha deciso di partecipare ad un evento su una tematica così complessa.
I relatori, ad un certo punto, sono stati impegnati a rispondere alle domande di una sala attenta e curiosa.
L’avvio ai lavori è stato dato da Teresa Pampena, dell’ANPI Latina, che ci ha ricordato l’importanza di essere Europa, così come sognato da Altiero Spinelli e dagli altri estensori del Manifesto di Ventotene.
La Signora Pampena ha ricordato come, a partire dalla II guerra mondiale, ci sia stao bisogno in Italia di una prospettiva federalista.
Un esercizio di memoria nel ricordare i passaggi storici più salienti è necessario per contrastare il pericolo nazionalista in un Europa sempre più dominata da un imminente rischio nucleare e bisognosa di valori come quelli della Pace, Libertà ed uguaglianza sociale.
E’ necessario, quindi, organizzare momentio di confronto come quelli del 22 Novembre, che possano dare piena attuazione alla Costituzione che ripudia la guerra in tutte le sue forme, così come ben evidenziato dasll’Art. 11 Costituzxione.
Si vince solo se non si fa la guerra.
L’educazione alla Pace va fatta in tempi non di guerra.
L’Europa deve restare ad essere garante della convivenza pacifica tra popoli, così come voluto da Spinelli, Rossi, Colorni, Ada Rossi e tutti coloro i quali parteciparono alla stesura del Manifesto di Ventotene.
Na politica attiva verso la socialità e l’unione tra Stati membri dell’UE, verso una partecipazione popolare sempre più attiva alla vita del Paese.
L’Europa deve tornare ad appropriarsi della sua ragione. Un’altra Europa è possibile…
Ognuno di noi deve fare la sua parte, anche attraverso la partecipazione ai referendum proprosti a breve nel nostro Paese.
Votare significa sconfiggere lo stralcia mento della Costituzione e affermare il diritto alla Libertà.
Dal canto suo Mario Leone, Direttore dell’Istituto Spinelli di Ventotene ribadisce la necessità di una rilettura del Manifesto di ventotene capace di adattrsi alla realtà.
Si parla di capacità visionaria di Spinelli, pur distinguendo l’aspetto di strategia politica da quello di strategia della realtà.
Lo Stato sovranazionale è necessario per contrastare i poteri centrali degli Stati nazionali.
Questa critica è ancora attuale: occorre cercare di organizzare un potere sovranazionale per garantire la Pace.
Popper, nel suo saggio “La società aperta” parlava di un difetto congenito alla democrazia citando il paradosso della tolleranza. L’intolleranza sovranista populista va contro il federalismo di Karl Popper.
Occorre essere intolleranti con gli intolleranti. Il Manifesto di Ventotene resta una bussola con cui orientarsi.
Il Federalismo di Monnet è un federalismo europeo.
Il progetto Next generation 2020 cerca di colmare un gap del bilancio europeo. Occorrono soluzioni strategiche concrete per la ripresa degli Stati nazionali. Solo mettendo insieme passioni, esperienze, competenze delle forze progressiste europee è possibile riformare l’ONU e il governo mondiale non fatto solo di economia e finanza, ma caratterizzato da una politica per la Pace.
Nelle parole di Livia Retrosi, giovane rappresentante dell’ANPI under 35, ci sono tutta la passione e l’entusiamo di una giovane che riflette sull’abbandono dei suoi coetanei dell’impegno civile nei confronti della politica vigente.
Meno della metà dei giovani ha votato; sono molto insoddisfatti dalle scelte politiche effettuate dai “grandi” e critici verso un sistema scolastico e dei programmi di studio che non trovano in loro rispondenza. Si parla di Pace, ma c’è la guerra, come il genocidio in Palestina di un popolo inerme.
I giovani si chiedono dove siano i diritti fondamentali per loro, come quello allo studio, con tagli all’istruzione e ai posti di lavoro.
L’Anpi crede nel voto democratico, e non cede alla tentazione di appoggiare il pensiero della nostra Presidente del Consiglio di “pisciare sopra al Manifesto di Ventotene”, come detto qualche tempo fa.
Per i giovani il sogno e le speranze per un futuro migliore si sono spezzati e assistiamo ad una sorta di autodistruzione dell’umanità.
Il punto di vsita del Prof. Saputo non è molto distante dalle parole piene di sfiducia della giovane Ritrosi.
La Democrazia è a rischio senza la Pace.
L’umanità è intrappolata in una sorta di Interregno, come direbbe Gramsci, mentre la Pace è un bene pubblico, senza la quale altri valori come Libertà, Uguaglianza, Solidarietà non esisterebbero.
La stessa democrazia è a rischio senza Pace.
L’imperativo al consumo vede il cittadino prima come consumatore che come persona e queto comporta anche la crisi delle istituzioni, in un mondo sempre più globalizzato e multipolare. Occorre stabilire u rapporto di fiducia tra istituzioni, nonostante gli interessi degli Europei siano divergenti con quelli americani e cinesi.
Noi siamo periferia dell’Impero USA e vittime. Se fino a qualche anno fa c’era multilateralismo, oggi no. L’Italia deve avere un ruolo strategico.
Cosa vuol dire davvero parlare di Europa, Democrazia e Diritti?
Son tutti processi da conquistare e l’Europa resta un modello politico dello Stato nazionale.
L’Europa è un orizzonte di speranza, i fascisti si stanno prendendo questo modello europeo per salvare la democrazia e il diritto, vanno fatte battaglie a livello sovranazionale. Organizzarsi in chiave europea
Senza Europa non esiste Welfare. Il lavoro sta scomparendo così come oggi inteso. Se scompare, va via anche l’idea di essere umano. Chi siamo noi?
Occorre sempre più spazio per il confronto: si deve pensare in grande, coinvolgere l’opinione pubblica per avere una visione più ampia al di là di quella fornitaci dai media e dai social.
Occorrono iniziative dal basso. Occorre trasformare il disgusto per certa politica in reazione per poter costruire alternative.
Occorre anche dare attenzione ai lavoratori, sostiene il Prof. Saputo. Il modello Draghi non tiene conto dell’umanità, ma solo di economia e finanza.
Occorre, in un Italia che sta invecchiando e che vede 140mila giovani che ogni anno abbandonano il nostro Paese per lavorare all’estero, bisognerebbe analizzare bene la realtà e capire che l’Italia è un Paese povero, vecchio e senza abitanti.
Nex generation 2020 dopo il Covid vede dei fondi europei dati all’Italia per quasi 300 miliardi di euro che non dovrebbero essere spesi in armi.
Occorre affrontare con serenità i problemi posti dal nuovo Decreto Sicurezza, dalla legge Cutro e tutto ciò che riguarda i problemi legati all’immigrazione e reimigrazione, in un passaggio epocale con due strumenti che sono la partecipazione al voto e la partecipazione ai Referndum costituzionali imminenti.
C’è il concreto rischio di smantellamento della Costituzione e attacco al Presidente della Repubblica col rischio concreto di sconfinare nel Presidenzialismo.
Quasi il 57% degli aventi diritto vota.
Occorre più partecipazione, sia a livello locale, sia nazionale ed europeo, quando si tratta di eleggere i nostri rappresentanti negli organi della UE.
Resta ancora tanto da fare…
Questo è emerso dalle varie riflessioni e analisi proposte dai relatori durante il Convegno.
Solo con una partecipazione attiva e democratica dal basso le cose, forse, possono cambiare in meglio per tutti, e far sì che le Pace, Libertà, Diritti, Solidarietà, Uguaglianza non restino solo belle parole, ma diventino azioni e politiche concrete.
di Marianna Parlapiano
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